casa delle schiave
EnglishItalianoFrançaisDeutsch

TESTIMONIANZE

 

Da tempo mi stavo occupando di una giovane coppia che era entrata in crisi. E per casi come il loro che è stato attivato il progetto SLAVE che trovate sul sito.Lui aveva il ruolo di padrone e lei di schiava.Si amano molto e sono felici di stare insieme ma qualcosa di sconosciuto li stava logorando.In realtà lei aveva bisogno di una dominazione completa, forte e costante e non riusciva a vivere appieno la sua natura di schiava. Lui per troppo amore non riusciva ad essere deciso come lei si sarebbe aspettata. Il risultato era una lenta ed inevitabile separazione.Per questo si sono rivolti a me, chiedendomi di guarire questo male oscuro.Ho accettato perché ho capito che si volevano bene davvero e non volevo che una storia d’amore finisse senza motivo. a patto che anche lui si mostrasse sottomesso e non entrasse in competizione.Sono venuti da me ed ho mostrato a lui come trattare una vera schiava, Lui si è presentato depilato e con la sua gabbietta per il membro che lei gli aveva appena regalato, in modo di bloccare qualsiasi forma di virilità maschile e lei, naturalmente si è messa la biancheria più bella ed un abbigliamento da brava ragazza senza essere mai vistosa ne volgare.Una bella coppia.Inutile entrare in particolari ma dopo il breve tempo passato insieme, tutto è andato a posto ed il miracolo si è compiuto.Oggi sono di nuovo uniti e si amano sempre di più, il loro desiderio è di riprovare la stessa esperienza magari con un’altra coppia sottomessa vicino.

couple-at-physical-exam

Ma ecco la loro testimonianza:

L’atmosfera magica e surreale; il turbinio di emozioni che pervadeva la stanza; i corpi frementi, le menti ipnotizzate…
Questo, e molto altro, è il ricordo che ho dell’incontro con Master Roger.
Il mio padrone aveva preso la decisione: ricorrere all’aiuto e all’esperienza di un Padrone superiore per vincere la quotidianità che ci logorava e per superare le difficoltà che ci attanagliavano, impedendoci di vivere al meglio il nostro meraviglioso Amore di Padrone e schiava.
Il nostro Padrone Roger ci ha concesso l’onore e il privilegio di avere la sua attenzione. Felici ed eccitati, ci siamo lasciati andare ed abbiamo finalmente ritrovato noi stessi.
Ho sperimentato la vera sottomissione, quella che ti tocca le corde dell’anima e che ti dona la pura felicità. In quel momento potevo seguire la mia natura e i miei istinti, mostrando all’esterno quanto la mia condizione naturale di schiava mi renda soddisfatta e completa.
Tutto è avvenuto in maniera così spontanea che sembrava l’avessimo sempre fatto. Non ho avuto bisogno di chiedere nulla: il nostro Padrone, Roger, era perfettamente in grado di leggere nel mio intimo, scrutare la mia anima e vedervi chiaramente la cagnolina fedele ed ubbidiente, la schiava sottomessa e riconoscente, la bimba da coccolare. Sensazioni di estasi e di benessere si sono affollate nella mia mente, che improvvisamente si è liberata di tutti i pensieri e gli affanni quotidiani.
Quel che più mi ha sorpreso di quell’incontro è stato il fatto che, subito dopo, un sentimento nuovo e bello è sorto fra il mio padrone e me: una unione quasi mistica, un antico amore ritrovato. Tutto questo per aver sperimentato per la prima volta la sottomissione come coppia.
Grazie Padrone Roger!
 

 

Caro Roger, sono una ragazza di 20 anni e vivo in a Roma… E’ da quando sono piccola che sento dentro di me qualcosa di strano…. Mi sono sempre sentita un po’ diversa dagli altri, sono sempre stata attratta dalla sottomissione ma ero troppo piccola per cercare di capire… Qualche tempo fa ho cominciato a documentarmi, a navigare in internet e ho scoperto tutto un mondo!!! Un mondo diverso,parallelo,molto affascinante e mi sono ritrovata nella figura chiamata comunemente “Slave”… Cio’ che sognavo da tempo ma che mi spaventava molto era proprio avere un Padrone… Un Padrone a cui donarmi completamente,una figura dolce e autoritaria che si prendesse cura di me… Un Uomo che mi educasse,che mi sottomettesse a Lui e mi rendesse “Schiava” dentro e fuori…. Un Uomo che prendesse tutto di me….Il mio corpo,la mia mente e la mia anima…. Essere schiava per me è rinunciare alla mia vita e mettermi nelle mani di un persona che decide per me,che si occupa di me proprio come se fossi una bambina… Non è un gioco limitato a qualche ora ma è uno stile di vita… Beh le mie idee sono molto chiare: vorrei un Padrone vero a cui affidarmi per annullarmi e comiciare una nuova vita,….una vita di sottomissione!!! Questo è ciò che da tempo desidero con tutta me stessa ma non è facile… Di veri Padroni ce ne sono ben pochi,sono molto rari,la maggiorn parte degli uomini che scrivono “cerco slave” in reltà cercano solo una strada più facile per trovare del sesso fatto in modo piu “strano”…. E’ una vera tristezza… Da qui nascono tutte le mie paure.. Affidarsi a uno sconosciuto per lo piu’ inesperto… Qualcuno che non ha rispetto per te e il tuo corpo… Una persona per cui tu non vali niente… Non è questo quello che cerco…. Voglio donare la mia vita solo a un Padrone speciale che mi consideri preziosa… Un Padrone che si prenda cura di me come se fossi la cosa più fragile e indifesa da proteggere e da amare!! Finora pero’ come ti dicevo ho avuto solo brutte esperienze… Nessun uomo si è dimostrato all’altezza… Nessun uomo si è rivelato tale da essere considerato un buon padrone… Forse sono io ad essere sfortunata o chissà…. Ti ho scritto questa lettera per chiederti aiuto… Vorrei che mi aiutassi a capire,che mi aiutassi nella mia ricerca… Mi sento cosi disperata e delusa!!! Ho tanto da donare ma non trovo la persona giusta….E anche le mie paure non sono poche… Mi dispiacerebbe però se tutto cio’ restasse solo un sogno…. Con affetto Elena

Caro Roger Cerco di andare indietro con la memoria per ricordare quando sono cominciate certe fantasie, certi pensieri, certi desideri. Provo, mi sforzo, ma non ho un momento preciso, credo di averli dentro da sempre, da quando ho memoria, da quando una ragazza comincia a desiderare. Comincia a desiderare di essere donna, femmina, amata e protetta. E così mentre crescevo, mentre fuori sembravo ancora bambina, dentro sognavo un uomo forte e auterevole a cui appartenere. Sognavo di servirlo, di essere sua, coccolata e plasmata come creta dalle sue mani. Quando ero adolescente credevo di essere “strana” io, perchè vedevo che le mi compagne di scuola volevano altro. Loro uscivano con i ragazzi, andavano al cinema e passavano i pomeriggi insieme al fidanzatino e si sentivano bene così. Mentre io non riuscivo a provare alcun trasporto e mai avrei voluto farmi toccare o guardare da un ragazzo come quelli. Per fortuna, scoprii per caso su internet che non ero l’unica ad avere queste fantasie. Esisteva un mondo intero di cui facevo parte. I miei desideri avevano un nome ma soprattutto non ero sola. Fu un così grande sollievo. Ovviamente ero troppo piccola per cominciare. Internet è uno strumento importante ma può essere pericoloso. Aspettai fino a quando non fui pronta. Ora sono una giovane schiava, muovo i miei passi in questo cammino con gioia. Non mi sento più spaventata ma raggiante perchè da quando ho avuto la fortuna di incontrare il Padrone io mi sento libera, libera di essere me stessa senza maschere. Non ho bisogno di nascondermi, Lui mi guarda per ciò che sono davvero. Mi accetta e guida. Ed io cresco tra le sue mani. Dal giorno in cui ho la fortuna di appartenere la mia vita è cambiata. Ho, finalmente, qualcuno a cui poter dire: “fammi tua, imprigionami, perchè io solo da te soggiogata sia libera, solo da te violata sia pura”. Non volevo del solo sesso, per me il BDSM non è solo coinvolgimento fisico ma anche mentale ed emotivo. Corpo mente e anima. Grazie Violetta

Testimonianze

DUE SCHIAVE ED UN PADRONE: SONO UNA FAMIGLIA?

Buongiorno Roger Io sono come una bambina che da anni ormai frequenta questo sito e, al riparo dell’anonimato che Internet consente, legge avida le lettere, scorre veloce gli annunci, contempla le foto con un brivido. Basta un nick particolare, una parola che vola alta, e l’immaginazione va. L’uomo che volevo, che non è mai arrivato, potrebbe mai, “lui”, essere qui? Proprio qui? E potrebbe mai volere me? Ogni volta mi riscuoto dal sogno con rabbia. Piantala, tutto è finito. Finito prima ancora di cominciare. Con un paio di veloci click mi caccio fuori dalla Gabbia virtuale per fare rientro in quella, vera e terribile, della mia condizione di donna a metà, prigioniera di se stessa. Sì, è tutto finito. Ho troppi anni, troppa stanchezza addosso, un figlio piccolo da crescere… A chi potrei mai osare propormi? C’è stato un tempo – fino a non molto tempo fa – in cui ero bella, e piena di incanti; ero certa che avrei fatto la gioia di ogni uomo degno di questo nome e mi preparavo con delizia al giorno dell’incontro. Quell’incontro non c’è stato, e io sono appassita. Piango. Rifletto. Questo senso di inadeguatezza mi sta precludendo ogni residua possibilità di essere felice, è vero. Ma se anche me ne liberassi? Esiste ancora un Uomo con la “u” maiuscola che non abbia già individuato e avvinto per sempre a sé la sua femmina devota? C’è al mondo un vero Padrone ancora senza schiava? Sinceramente, non credo. “Posto, per me, non ce n’è”: così mi dico, e subito sprofondo in un’ondata di vecchio avvilimento infantile. Mi riporta a galla il pensiero che un’orfanella quarantatreenne fa, non tenerezza, ma squallore. Caro Roger (mi permetto di rivolgermi a te in questo modo perché, dopo una così lunga frequentazione della Gabbia, ti sento ormai amico e vicino quasi più di coloro che ho intorno), è il mio abituale stato d’animo. Pochi giorni fa, però, è successo qualcosa che mi ha dato molto da pensare e che mi ha fatto intravedere quella che, forse, potrebbe rappresentare per me una via d’uscita – forse l’unica. Del tutto casualmente ho rincontrato un mio amico di gioventù con il quale avevo avuto una breve relazione, e che ancora oggi mi definisce la donna più importante della sua vita. Con lui era la sua attuale compagna, una pittrice cinquantenne con un fisico da trentenne e un volto scolpito da idolo Maya, con cui ho subito legato. Il fatto che tra me e P. ci fosse stata una cosiddetta “storia” pareva non dispiacerle affatto, così come a me non dispiaceva affatto vederli insieme; anzi, al contrario, in un certo senso l’avere così tanto in comune ha fatto sì che l’intesa tra me e lei sia stata immediata, e di particolare intensità. In breve l’aria attorno a noi si è fatta elettrica, magica; continuavamo a sorriderci l’un l’altra e a ridere senza motivo; io provavo una dolce euforia e anche loro, ne sono certa, condividevano il mio stato d’animo. Sembravamo tre ragazzini ubriachi. Alla fine ci siamo salutati con una luce di rimpianto negli occhi, carica di promesse che non saranno mantenute: lei e P. abitano in un’altra città molto lontana da qui, abbiamo tutti mille impegni e, soprattutto, troppo poco coraggio per cercarci ancora e capire cos’è che ci faceva poi ridere tanto. Da quel giorno, però, caro Roger, le cose hanno cominciato ad apparirmi sotto un’altra prospettiva a me ben più favorevole, sulla quale vorrei chiedere la tua preziosa opinione. È certamente vero che di Padroni single il mondo non abbonda. Ma perché allora non cercarne uno capace di così tanto amore da riuscire a custodire nel suo cuore, e nella sua vita, più donne contemporaneamente? Uno così forte da potersi responsabilizzare nei confronti di due (o più) schiave, e dei loro eventuali figli? Un Uomo che sappia reggere e guidare con intelligenza e fermezza la vita delle sue dilette, a loro volta legate l’una all’altra da un sincero sentimento di amore? Caro Roger, non so: sto forse dicendo sciocchezze? A me la possibilità di una “schiavitù condivisa” appare di giorno in giorno più convincente e affascinante, ma non starò forse perdendo il mio tempo all’inseguimento di vane speranze? E poi, da dove cominciare? Dove trovare altre persone – Dom e Sub – che la pensino come me, con cui confrontarmi ed eventualmente stabilire un contatto? Piena di interrogativi ma anche di rinnovata fiducia nel domani, ti ringrazio fin d’ora per la risposta e ti saluto caramente. Lorian

Roger Risponde

Cara Lorian Grazie per la splendida lettera. Tu hai voluto toccare un tema che mi sta molto a cuore. Innanzitutto mi dispiace che tu sia così triste e scoraggiata, purtroppo sappi che non sei la sola. Il problema della disgregazione dei valori della società e della famiglia ha portato una serie di conseguenze devastanti. Non voglio fare del moralismo ma è un fatto che la coppia stessa raramente resiste al bombardamento mediatico a cui siamo tutti sottoposti. Fin da piccoli siamo messi di fronte a falsi modelli che distruggeranno la loro vita. Il rapporto tra schiava e padrone come ho avuto già modo di scrivere in un’altro intervento è certamente più forte ma quando si spezza lascia delle cicatrici che possono durare una vita intera. In questa assoluta perdita di riferimenti molte persone sono rimaste sole, donne sopratutto. Emarginate dalla vita, in difficoltà economiche o di relazione non sono piuùriuscite a costruire quell’equilibrio che in qualche modo le loro famiglie di origine erano riuscite a garantire. Anche le relazioni amorose tendono sempre più a diventare una reiterazione compulsiva e insensata dell’atto sessuale. In questo modo la capacità di amare si spegne e la solitudine aumenta sempre di più ma sembra che qualcuno stia cominciando a trovare una soluzione. Da qualche tempo assistiamo sopratutto in alcuni paesi europei di origine anglosassone, negli Usa e nel Canada al formarsi di nuovi nuclei famigliari socialmente accettati dove più persone formano una famiglia insieme. E’ un fenomeno che si chiama Poliamory e sta avendo un enorme successo. Una volta tanto e’ stato il nostro mondo BSDM a dare l’esempio positivo. Nel rapporto Master slave non esiste la gelosia. Il Master (o la mistress) decide semplicemente quello che vuole e quindi e’ molto frequente che un Master abbia più schiave. Da qui a decidere di vivere insieme il passo e’ breve. Bada bene che non mi riferisco all’Italia dove le cose pure avvengono ma di nascosto. Parlo di Usa, Francia, Olanda, Inghilterra, Canada, Nuova Zelanda ecc. Io stesso ho sperimentato in svariate occasioni il rapporto di convivenza quotidiano con più di una schiava. Ti devo dire in tutta sincerità che ne ho ricavato un’impressione di grande stabilità affettiva e di dolce tranquillità. L’ultima cosa che puoi aspettarti in una relazione del genere e’ sorprendentemente la gelosia. Proprio non esiste. Ovvio che il Padrone deve essere all’altezza. E’ chiaro che una famiglia del genere porta enormi benefici sul piano della stabilità della disponibilità di tempo libero e persino nella cura dei figli. D’altronde la poligamia è probabilmente lo stato naturale dell’uomo. Si tratta di recuperare le nostre origini. Certo in Italia dove la gelosia si confonde con il possesso tutto è più difficile. Vedi la Famiglia che abbiamo che tutti desideriamo potrebbe magari essere anche un punto di incontro tra persone che la pensano come noi e che magari sono confuse, hanno paura..non so’ una specie di porto tranquillo dove sentirsi protette e senza niente da temere. Non ti nascondo che anch’io sto pensando come te a costruirmi un futuro in questo modo. Roger

VAI ALLA HOME PAGE

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.