casa delle schiave
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LA STORIA DI GIADA, IL RIMPIANTO DI UNA VITA PERDUTA.

Ho voluto ripubblicare questo post di qualche tempo fa perché ha avuto grande successo con moltissime ragazze che si sono riconosciute. L’ho intitolato “la storia di Giada”  E’ la storia di un rimpianto per qualcosa che non ha potuto compiersi. A qualcuno sembrerà strano ma, questa volta, sono io a cercare.

  E’ qualcosa di poco conosciuto, ma, devo fare una premessa: ci sono molti modi di essere una donna sottomessa, soprattutto adesso che masochismo e sottomissione si mescolano e si confondono. Ma c’è un modo di esercitare la propria adorazione al proprio Padrone diverso e speciale. quello che alcune, rare ragazze desiderano in modo spasmodico senza trovarlo quasi mai: quello della trascendenza.. Si tratta di uno stato mentale che solo una schiava può provare che determina un senso di adorazione spirituale che non ha nulla a che vedere con i rapporti che conosciamo. In questi casi l’obbedienza assoluta, l’annullamento di sé, il senso ti totale appartenenza si trasformano presto in una condizione di estasi spirituale. Persino la punizione fisica ed il dolore che essa provoca si trasformano in uno strumento di purificazione. La schiava ha spesso il bisogno di pregare,e sente in modo chiaro di voler compiere un percorso di progressiva elevazione dallo stato originale. Il senso di peccato è spesso presente,così come il rapporto di schiavitù ed il servizio che è tenuta a prestare è percepito come un mezzo di redenzione. Nonostante la mia esperienza ho incontrato pochissime di queste ragazze straordinarie. Riprendendo un mio vecchio post scrivevo: ” Ho avuto la fortuna di vivere con alcune schiave eccezionali un’unione così forte da spazzare via tutto il resto, un senso di appartenenza travolgente,qualcosa di metafisico, dove il dolore diventa preghiera e, l’amore, Adorazione.” Il padrone diventa Il Creatore e la schiava la sua creatura come una figlia. L’unione tra loro una atto di fusione totale quasi una comunione laica. .Mi rendo conto che ai più tutto questo non dirà nulla ma io so di cosa vuol dire tutto ciò: si chiama semplicemente Estasi. Un rapporto magico, a cui avvicinarsi con gioia, emozione, e un senso del Sacro che è sconosciuto ai rapporti normali. L’estasi mistica non è certo cosa di oggi e risale al 1100 la prima relazione d’amore conosciuta tra un Padrone ed una giovane e bellissima schiava: Abelardo ed Eloisa e consiglio a tutti di leggere le loro lettere di che sono arrivate fino a noi e sono assai esplicite oltre che belle.   Recentemente ho ricevuto alcune lettere da una ragazza di 25 anni che si chiama Giada che forse non se ne rende neppure conto ma aveva in sé tutti gli elementi per diventare una straordinaria schiava mistica con un viso innocente,un corpo magro e snello,un aspetto fragile, sottile, indifeso. Ha subito un trauma grave da piccola ed oggi è impaurita da tutti.   Purtroppo, non siamo poi riusciti ad incontrarci e mi dispiace molto, ma oggi vorrei davvero poterne incontrare una come lei, perché so che da qualche parte esiste, e magari anche lei sta cercando qualcuno che non riesce a trovare….    

Ecco alcune delle sue parole se avrete la pazienza di leggerle:   – Caro Signore Le sono grata,leggere la sua lettera mi ha toccata nel profondo e mi fa sentire capita..mi sarebbe piaciuto avere piu tempo davanti. Realizzare di aver bisogno di una guida..di un uomo che mi educhi a essere sottomessa mi sta facendo barcollare perché ho sempre affrontato tutto da sola e sfidato la vita piuttosto che piangermi addosso…non capisco com’è possibile essere cosi forte da una parte e cosi debole dall’altra. La mia paura di buttarmi proviene anche da un trauma brutto che ho avuto da ragazza..non ne parlo con nessuno ma penso che sia un fattore importante che ha influito molto e continua a farlo persino adesso nel l’incapacità di decidere cosa sia giusto per me in questo momento. La mia verginità mi e stata rubata..sono stata stuprata all’età di 14 anni con tanto di violenze fisiche dicendo in modo che capisca da dove proviene la mia paura di dirle subito sì senza conoscerla…immagino sia un uomo molto impegnato e non vorrei davvero farle perdere tempo sono consapevole della mia incapacità di capire cosa dovrei fare. La ringrazio per quello che fa e l’idea di obbedirle suscita in me qualcosa di nuovo che non so spiegare e mi innervosisce allo stesso tempo ma desidero farlo.   – Caro Signore, sono le 4:00 e le scrivo qui per non svegliarla,desidero che riposi,il fatto è che non riesco a dormire, ero cosi nervosa ieri sera che non ho neanche cenato,il pensiero di Lei e del fatto che abbia fatto qualcosa non mi abbandona un attimo,ho il desiderio di renderla contento e soddisfatto,e dal Suo modo ieri credo che Lei non lo sia. Questo mi spinge ancora di piu a desiderare di averla qui credo che se potessi guardarla cosa che vorrei intensamente questo mi permette di riuscire a capirla di piu..vorrei potermi accucciare davanti a Lei e chiederle di punirmi Signore, ho pregato a lungo, in ginocchio per Lei questa notte, perche mi sento in colpa ho la sensazione di deluderla e non mi fa bene,le offrirei il mio corpo Signore ho il desiderio dí sentire le sue mani esperte addosso,vorrei poterle donare il mio seno, stringermelo forte da sentire dolore per Lei Signore,averlo fatto ieri mi ha dato un desiderio nuovo faceva male si ma sentivo che le piaceva e mi bastava quello,ero eccitata e orgogliosa…vorrei poter sentire le sue mani sul mio sedere e sulle cosce,che Lei mi sculacciasse Signore sento di meritarlo e ne ho bisogno. Vorrei sentire le Sue braccia attorno a me,e sapere che le stesse mani che mi fanno soffrire e piangere sono le uniche che mi possono curare e proteggere.   – Mi piacerebbe poterla baciare Signore,immaginare di sentire le sue labbra e la sua lingua mi fa sentire di nuovo lo stomaco in subbuglio…pensare a lei vicino a me mi fa sentire come una bambina..c’è qualcosa di forte che mi spinge verso di Lei non la conosco ancora ma e un attrazione che non ho mai provato prima.ne sono spaventata perché se e cosi forte adesso, non oso immaginare quando sarò di fronte a lei,mi conosco e nei sentimenti sono delicata e ho paura di innamorarmi di Lei,e credo che separarmici poi sarebbe devastante per me. Adesso se ci riesco torno a riposare Signore, Le auguro una mattinata piacevole.   – Caro Signore, sentire la Sua voce mi tranquillizza..ha un effetto calmante su di me,mi piace ascoltarla parlare e sono felice che mi ha  raccontato anche qualcosa del tuo passato di cosi delicato mi fa capire che ti fidi e te ne sono grata.nessuno e mai riuscito a capirmi cosi e da quando ti ho conosciuto mi sento come una bambina,oggi ad un certo punto sorridevo persino da sola in casa e tutto grazie a te..sabato avrò l’occasione di poterti dimostrare quanto mi fai stare bene e quanto vorrei che anche tu fossi felice e orgoglioso di me..ho un desiderio enorme di essere tua Signore e di poter essere presa e purificata da te. Adesso provo a dormire,in due giorni ho dormito credo non piu di sei ore e sono molto stanca. Le auguro Una notte serena Signore   Con devozione la Sua giovane apprendista schiava!   Giada           

  1. Paola

    22 ottobre

    Caro Roger
    Io vivo in Svizzera ma seguo sempre il tuo blog. Ho letto la storia di Giada che è bellissima!
    ma come è stato possibile che non vi siate incontrati?
    Io vivo qui da tempo con il mio Master altrimenti ti avrei raggiunto ovunque.
    Quello che tu cerchi io l’ho cercato per anni senza trovarlo, e poi finalmente è accaduto!
    Fortunata quella schiava che ti troverà, perché un Master che cerca quello che vuoi tu è quasi impossibile da incontrare.
    Cari saluti
    Paola

  2. Isabella

    22 ottobre

    Buona notte Master sono ancora io Isabella la ragazza masochista che le aveva scritto pochi giorni fa. Sono le quattro di notte e non riesco a dormire.
    La realtà è che continuo a pensare e ripensare a quello che lei ha scritto nel suo annuncio. L’idea di avere trovato una persona così complementare a me mi dà un senso di inquietudine eri vertigine continua. Sono molto turbata perché l’idea di avere vicino a me un padrone che sappia davvero come trattare una donna come me mi fa impazzire di desiderio.
    Io ho un bisogno enorme di soffrire per rendermi gradita agli occhi del mio Padrone ogni giorno di più. Desidero poter piangere per lui. Ho bisogno di essere completamente controllata sia fisicamente che mentalmente, voglio che mi si impedisca di usare il mio sesso in modo che tutta la mia tensione erotica e religiosa si trasformi in desiderio di annullamento e di servizio assoluto.
    Io sono, credo, una bella ragazza,ho gli occhi verdi sono e alta magra ma non merito di essere usata sessualmente poichè sarebbe un privilegio eccessivo per una schiava come me. Non è un caso se amo essere punita in particolare sulle parti femminili e quindi il mio seno che è molto piccolo e la mia vagina di cui mi vergogno enormemente.
    Sogno spesso invece, di essere usata come se fossi un ragazzo perché essere sodomizzata significa una profonda umiliazione ed è un atto di dolore e quindi è la cosa più adatta a me.
    Per il momento mi mantengo completamente casta e sono ancora vergine ma spesso penso Lei.
    Non mi do pace di non poter essere stata schiava da un uomo che mi capisca completamente e sono sicura che lei lo potrebbe fare. Sono molto timida e non oso chiederle niente ma sappia che la sua persona e sempre nei miei pensieri grazie per avermi ascoltata.
    Isabella 3

  3. Isabella

    22 ottobre

    Mi perdoni Master, non voglio disturbare ma io capisco molto bene ciò che intende dire,e questo perché io sono esattamente come lei mi descrive.
    Vorrei dimostrarglielo riportando il testo dell’inserzione che avevo pubblicato sulla Gabbia mesi fa..
    .
    “Cerco signore che mi mondi dai miei peccati.

    Sono una giovane masochista, e sto cercando un Signore che mi faccia raggiungere l’estasi mistica. mondandomi dai miei peccati. Sono una peccatrice, mi sento sporca e ho bisogno di essere purificata da un Signore divino che mi faccia tornare ad essere pura e immacolata.
    Ho 23 anni e non ho ancora trovato un Signore adatto a me.
    Signore ti invoco! Voglio raggiungerti! ”

    Purtroppo il mio attuale Padrone non riesce ad assecondarmi completamente mentre io vorrei andare sempre più avanti.
    Sono felice che Lei esista e mi dispiace non avere scoperto prima la Sua esistenza,forse con Lei avrei potuto raggiungere l’appagamento che cerco.
    Sono comunque enormemente tentata dal desiderio di poterla un giorno almeno parlare.
    Grazie
    Isabella

  4. Annina

    22 ottobre

    Caro Signore, sono Annina
    E mi tremano le mani solo nell’atto di scriverle.
    Io ho poco più di 18 anni e sono stata mandata in collegio qui in Svizzera a Losanna da quando ne avevo 12.
    a mia famiglia in realtà si è separata da allora e pur mantenendomi agli studi non si è mai preoccupata di me.
    Naturalmente sono ancora vergine, e naturalmente incline a rendermi totalmente disponibile verso chiunque me lo chieda.
    Ho sempre sognato di avere un papà grande di cui diventare la figlia sottomessa.
    Purtroppo, la mia famiglia non mi vuole e, tra poco io dovrò affrontare la vita reale che mi terrorizza.
    Ho bisogno di una guida ,di un Padre, di un Maestro che mi protegga e mi insegni tutto.
    Io non ho mai avuto dei veri genitori e tantomeno un Padre. Io non so cosa sia il sesso ma ho sempre pensato che se avessi avuto un papà che mi vuole bene avrei potuto farlo con lui, senza bisogno di cercare antri uomini che mi avrebbero solo fatto soffrire.
    Mi scusi se le sto dando forse fastidio.
    Ma io tra poco sarò sola e non ho dove andare.
    Mi piacerebbe che fosse un uomo importante come lei ad adottarmi. Ho troppa paura di stare sola.
    Io sono carina, credo anche se un po’ infantile,(mi succhio ancora il dito),sono molto simile alla ragazza del suo articolo,49 kg per 176 di altezza occhi blu, e riccioli biondi.
    Lei vorrebbe prendermi con se? Io, giuro, non le darei nessun fastidio.
    Ho letto cha adesso molte ragazze cercano una coppia invece che un fidanzato o fidanzata.
    Crede che sarebbe possibile per me? Crede che la sua compagna o moglie mi accetterebbe in casa? Io ho bisogno di veri genitori da cui sentirmi amata.
    La ringrazio profondamente anche se forse sono stata un po’ sfacciata.
    Le chiedo perdono.
    Annina

  5. Giada

    22 ottobre

    Mio Signore, sono di nuovo io, Giada.

    Buongiorno Mio Signore e Padrone.
    Le scrivo per domandarle perdono per le mie sconsiderate azioni.
    In questo modo ho irritato Lei ma non avrei immaginato che tante ragazze si sarebbero mosse per portarLe aiuto e consolazione,quindi chiedo scusa anche a loro.

    Sono stata male in questo periodo ed ora ho solo il desiderio di potermi addormentare tra le Tue braccia e sentirti finalmente vicino a me..
    Ti desidero in un modo che non so descrivere..forte e prepotente..ho bisogno di stare in ginocchio dinanzi a Te con le mani giunte e pregare per Te Signore..di adorarti e amarti come fossi il mio Dio..ma di un amore folle,forte e travolgente..magico e mistico..un amore puro che non conosce ragione e che non chiede nulla in cambio se non che egli venga accolto e gli venga permesso di donarsi totalmente,per il puro piacere di riempire e rendere il Tuo cuore e le Tue giornate piene di luce,felicità e gioia..credo fermamente che questo sia il vero amore e io desidero donartelo e dimostrarti la mia totale devozione e sottomissione.
    Oggi è stata una giornata molto intensa…Ti sono grata per il piacere e il dolore che mi hai permesso di provare parlandomi anche se sei lontano e sono felice e orgogliosa di avertelo donato Signore,amo obbedirti e renderti fiero e contento di me..poi ce la Tua voce…cosi dolce e severa allo stesso tempo..forte e autoritaria..non smettero mai di dirti quanto la amo,mi accarezza,tranquilliza e fa tremare allo stesso tempo..e incantevole e pagherei per sentirla anche 5 minuti in piu,ogni volta che devo salutarti sto male…
    Due mesi fa sono fuggita via..ho permesso alla paura di paralizzarmi,e questo ha causato solo sofferenza..la verità e che mi sono resa conto che non si può fuggire da ciò che ci portiamo dentro..
    Ma non ho perso la mia anima non sono stata sporcata da nessuno ed ho osservato una rigorosa castità. Anzi mi sono data delle piccole punizioni da sola,ma..non è la stessa cosa.
    Tu Signore sei nella mia mente..mi sei entrato sotto la pelle fino al cuore che ormai Ti appartiene cosi come tutta me stessa..mi sono pentita e sono tornata da Te Signore..il mio Padrone e ti ringrazio con tutto il cuore per avermi perdonata e ripresa con Te…
    Ti ringrazio anche per tutto quello che mi insegni e fai per me..specialmente le cose che risultano insolite per Te come Padrone..il tempo che passiamo al telefono,il modo in cui mi parli..la pazienza che hai con me..la Tua dolcezza e delicatezza..forse non Te l’ho mai detto ma amo sentirti ridere..mi scalda il cuore…io sono Tua e sono qui per Te Signore..adesso piu che mai dobbiamo starci vicini..
    Ti aspetto ansiosa e felice che presto saremo insieme e potremo toccarci, stringerci, baciarci ,potrò essere usata finalmente come una schiava e nutrirmi di te..
    Prego che questi pochi giorni passino in fretta per correre da Te e vivere finalmente la nostra storia e i nostri desideri…ce qualcosa di forte che ci spinge l’uno verso l’altra..è una forza alla quale è impossibile opporsi…mi sentirò davvero viva solo quando sarò tra le Tue braccia e potrò offrirmi a Te..adorarti,amarti..leccare e baciare ogni parte del Tuo corpo,ricevere la purificazione di cui ho tanto bisogno e farlo insieme come fossimo una cosa sola..gridarti che Ti amo che sono la tua bambina e sono qui per Te.Voglio che tu mi faccia .piangere e subito correre tra le Tue braccia per sentirmi protetta e al sicuro perché è l’unico posto dove sogno di essere…adesso,
    Ti auguro una notte serena..
    Con amore,devozione è umiltà la Tua piccola Schiava.
    Giada

  6. Alberto e Cristina

    25 ottobre

    Buongiorno Roger, come sempre le tue parole sono illuminanti nel nostro mondo e rendono l’evidenza del profondo sentimento che lega la schiava al suo Padrone o , come nel nostro caso, ai suoi Padroni.
    Noi abbiamo avuto la fortuna di avere la nostra “schiava mistica” ed è stata “l’estasi” per lei … ma anche per noi. Purtroppo la vita e le sue responsabilità famigliari ci hanno separato ed a distanza il rapporto si è spento lentamente … lasciando un gran vuoto .
    Sono ormai due anni che cerchiamo una schiava che completi la nostra famiglia ed a cui dare il nostro calore … un altra “schiava mistica” per ritrovare “l’estasi perduta” … e siamo sicuri che la troveremo ed insieme vivremo il nostro futuro … Alberto e Cristina

  7. Red

    25 ottobre

    Caro Roger,
    Ho trovato le tue riflessioni molto interessanti, soprattutto per quanto riguarda il poliamore, e vorrei raccontarti umilmente la mia esperienza per chiederti consiglio. Perdona se sarà una lettera un po’ lunga, ma vorrei spiegarti per bene.

    Io ho 24 anni e non sono una novizia nel vero senso della paola: frequento il sito da quasi due anni, ho avuto una Padrona, purtroppo solo virtuale e un Padrone, con il quale da poco sono sorti dei problemi. Ma, in ogni caso, ancora ‘nuova’ mi sento.

    Sono fidanzata e convivo da tempo (8 anni) con un ragazzo magnifico con il quale ho spesso parlato di bdsm, ma non ha mai compreso le mie sensazioni (non penso sia una cosa che chi non ci è nato possa capire completamente), e per questo mi sono iscritta al sito, per parlare con persone che comprendessero il mio stato d’animo. Ho conosciuto dopo tanto un uomo ed è scattata quasi subito un’intesa che nè io nè lui ci aspettavamo. Dopo mesi di conversazioni abbiamo deciso di incontrarci e si sono create anche situazioni che andavano fuori da quello che avevo immaginato all’inizio, ma che non mi sono dispiaciute del tutto. Ogni tanto, ad esempio, durante i nostri incontri, è capitato che lui mi cedesse il testimone e dicesse: ora, fai quello che vuoi. Richiesta spiazzante per una schiava, che mi ha provocato dei crolli emotivi che non sapevo gestire, che all’inizio ho scambiato per svogliatezza da parte sua, mancanza di creatività, ma ho compreso e tirato fuori da me una forza che non credevo, perchè a lui una situazione di questo genere provocava piacere (che io avessi un po’ di controllo ogni tanto) e quindi l’ho sempre fatto per lui, per renderlo felice. Questo per dire che, per quanto ho potuto, ho provato a dargli tutta me stessa e lui mi ha cresciuta. Con il tempo ho imparato anche ad apprezzare questo aspetto, scoprendomi un po’ sadica.
    Parlando delle nostre fantasie, un giorno, è venuto fuori che non mi sarebbe dispiaciuto avere una schiavetta da educare, insieme a lui, da usare e da accudire. Non avendo tempo disponibile per cercarla io, ho lasciato che se ne occupasse lui, ritenendolo anche più esperto nella selezione.
    Ed eccoci arrivati ad oggi. Con lei, lui ha voluto approcciarsi in modo diverso, più cauto, per paura di scottarmi. Ha iniziato a parlarle su Gabbia e a creare un legame con lei, che giorno dopo giorno si rafforzava sempre di più. Dopo almeno un mese ci ha messe in contatto per farci conoscere. Lei è più grande, ha 27 anni ed è una novizia. Ovviamente lui ha da subito messo in chiaro che aveva una schiava e cercavamo un’altra schiava e lei aveva accettato. Con il passare del tempo e delle conversazioni è venuto però fuori che a lei non piaceva l’idea di entrare in intimità con una donna, e anzi, le faceva proprio schifo. Mi sono sentita male ma il mio Padrone mi ha fatto capire che secondo lui era quella giusta, che in realtà voleva solo fare la brava bambina e in fondo le sarebbe piaciuto, così abbiamo proseguito. Fra me e lei comunque continuava a non crearsi nessun legame, mentre con lui si chiamavano e parlavano ogni giorno e questa cosa un po’ mi faceva soffrire: il vedere questo disinteresse da parte di lei per me, ma mi dicevo che ci voleva del tempo.
    Poi c’è stata una sua richiesta ovvero, essendo una novizia che non conosceva nulla di quel mondo, avrebbe voluto incontrare il mio Padrone una volta da sola, per provare cosa voleva dire essere schiava e se faceva per lei. Mi è venuto un tuffo al cuore ma, avendo come tratto della personalità il voler rendere felici le persone in generale, ho acconsentito a questa richiesta nella speranza che potesse essere un passo in più verso il rapporto a tre.
    L’incontro fra loro c’è stato, e io a casa avevo l’ansia sperando che andasse tutto bene. Lei è tornata soddisfatta, le è piaciuto, si è riconosciuta schiava nelle sensazioni che ha provato. Da lì abbiamo iniziato a parlare un po’ di più, perchè anche lei adesso aveva sperimentato cosa volesse dire nella pratica appartenere a lui, e quindi ci siamo conosciute meglio. Tutto questo comunque ancora nella sua assoluta convinzione di non volermi neanche toccare con un dito, come donna.
    Gli incontri fra loro due sono continuati, sempre con la causale di farle fare esperienza, mentre io mi sono gentilmente fatta da parte in quel periodo per lasciarle i suoi tempi e i suoi spazi. Dopo un evento, però non ho retto più quella tensione che mi portavo dentro, di non poter vederlo e che un’altra schiava stesse dando piacere al mio Padrone, senza di me. Il pensiero che non ero io a dargli piacere e renderlo felice, mi ha spezzata in qualche modo. Il pensiero, soprattutto, di non essere abbastanza per lui e che dovesse cercare altrove qualcosa che io non potevo dargli. Quella è stata gelosia, deleteria gelosia che non pensavo di avere dentro di me, altrimenti non avrei accettato fin dall’inizio di questa situazione. Ho sopravvalutato le mie capacità di gestirla emotivamente. Così mi sono tirata indietro, ho detto che non la riuscivo a viverla così, considerando che io lui non lo vedevo da mesi (da che ci vedevamo ogni settimana). Ma, al contempo, mi sentivo in colpa per la ragazza, che comunque stava facendo un percorso per aprirsi a un rapporto a tre e magari l’avrei anche delusa ritirandomi. Era comunque talmente insostenibile per me che ho deciso di sacrificare la mia schiavitù con lui, primo per non dovergli chiedere di scegliere fra me e lei e secondo per non farla soffire, dato che era stata una mia idea introdurre una terza persona, e di lasciare che loro continuassero la loro relazione.
    La schiava nel frattempo ha comunque iniziato a desiderare che entrassi anche io nel rapporto a tre, sembrava convinta, per quanto ancora non le piacesse l’idea di toccare o guardare un’altra donna nuda (ma se non avessimo dovuto toccarci andava bene). Quindi ho pensato a un compromesso, ovvero che sarei entrata come terza, quando loro avessero voluto sperimentare, come un oggetto e basta. Era un sincero gesto di aiuto nei suoi confronti e un altrettanto gesto di violenza verso me stessa. Ma ci sono abituata, mi sono detta.
    Ci siamo incontrati ieri. Io e lei non ci siamo quasi toccate. Faceva fatica a guardarmi negli occhi. Non è stato eccitante, non ho provato emozioni sconvolgenti, si può dire che non mi abbia dato niente. Per loro, invece, è andato tutto per il meglio, sono andati via soddisfatti e io in treno ho pianto, da sola. Tutto quello che continuavo a ripetermi era che l’importante è che lui fosse felice, e allora perchè stavo male?
    E ho capito che era ancora più complicata quell’emozione: io soffrivo per questa dicotomia della mia anima, che da una parte non vuole far altro che abbandonarsi e accettare tutto quello che lo rende felice e dall’altra è egoista nelle sensazioni, che se ne vanno per i cavoli loro. Io soffro perchè ce l’ho con me stessa per non riuscire a reprimere quelle emozioni che rendono infelice anche lui.
    Oggi ho trovato il coraggio di scrivergli che io ero stata male durante l’incontro e che forse era meglio chiuderla. Mi ha risposto piangendo e ho capito di averlo davvero deluso come schiava, ed è stato il male peggiore. Oltre alla pugnalata che ho sentito in fondo all’anima quando ho (abbiamo) deciso di sentirci solo più lo stretto indispensabile.

    Il consiglio che ti chiedo è quindi, ascoltata pazientemente tutta questa situazione, come fare a reagire secondo te, come ridurre, secondo il tuo pensiero, al minimo i danni per me e per lui, perchè in questo momento mi sento crollare e che nulla abbia più senso. E neanche lui sta bene per la situazione. Come far dunque crollare quella dannata gelosia che ha rovinato quello che si era creato? Non riesco a non pensare che avevamo tutto e ora è scivolato via.
    In tutto questo ho preso consapevolezza però che forse non sono ancora pronta ad avere una relazione di “poliamore” per varie ragioni, ma ci voglio lavorare sopra perchè penso che nella vita bisogna imparare, continuare a crescere sempre, cambiare e io vorrei riuscire a farlo, per me e per lui. Vorrei svincolarmi della gelosia e dell’egoismo che ancora mi intrappolano, incapaci di rendermi libera. Come posso imparare questo secondo il tuo parere?
    Ti ringrazio per l’attenzione che dedicherai leggendo
    Red

  8. Max

    27 ottobre

    Salve sig roger, ho letto con attenzione piū di un post in questo meraviglioso spazio
    La mia età non tocca i 30 anni , sono del nord/est Italia , supero con piū di qualche dubbio le mie paure.. ma le mie esigenze spariscono man mano che passano i giorni ,i mesi , gli anni.
    Ho sempre cercato la creazione di una family poli-amorosa, sono un attivista in diverse città
    Ho sognato ad occhi aperti, il cercare 2 donne per chiudere il cerchio , una madre per lei, ed una figlia che cerchi l’amore che posso/iamo offrirgli .. un passo folle..
    la mia è una resa costruttiva . Non esiste nulla che possa completarmi se non questo!! Ma haime… continuò a cercare un amore ancora lontano dai miei occhi!!
    Mi sono imbattuto su questo blog pochi anni fa.. sono onorato che lei esista, … una guida per loro, ed un buon apprendimento per noi che se riconosciuti come master nei nostri ruoli ,abbiamo sempre e kmq la speranza di seguire una luce più brillante, perchè nella vita non si nasce preparati e non si smette mai d’imparare !!
    Le porgo distinti saluti

  9. Miss Slave

    29 ottobre

    Ho letto delle bellissime parole da parte di Master Roger e dei commenti di giovane ragazze che sognano quella vita che Lei ha da offrire. Tutto questo è possibile ragazze, non fermatevi a sognare ma vivetelo! Master Roger ha diversi canali tramite il quale potete contattarlo=) Io sono felice con il mio Padrone e vi auguro di trovare il coraggio di essere felici anche voi !
    Aurora

    • umility

      10 novembre

      vorrei sapere dove sia possibile trovare.. e concepirsi nel realizzare un sogno , quello di avere una schiava ed il seguito a lieto fine di una poliamorosa famiglia,
      qui in italia di ragazze devote al loro padrone non c’è ne sono molte,o forse non sono nella città giusta io…dove poter cercare di dare un morso alla mela..quella mela che ancora oggi ,cerco con tutto me stesso …

  10. Morgana94

    18 febbraio

    Qualche anno fa senza credere fosse possibile mi ritrovai a poter scegliere di essere questo tipo di creatura. Questo era quello che chiedevo di essere, A cui oggi aspiro, ma che non mi é stato mai concesso. Sento il bisogno di appartenere talmente tanto al mio Signore da desiderare di sentire la sua voce nella mia mente a qualsiasi ora, da averla cosi forte e chiara da essere per me il più grande conforto, voglio conoscere cosi a fondo i suoi desideri e i suoi pensieri da farli divenire un tuttuno con i miei e poter essere per lui un angolo puro su questa terra in cui dimenticare qualsiasi cosa.
    Vorrei poter stare in ginocchio in adorazione, in silenzio ad ascoltare il mio.cuore e il suo che piano piano si aprono fino a lasciarsi penetrare dal desiderio di appartenere e possedere senza limitazioni . Vorrei poter lasciare la.mente aperta e non provare più vergogna nel desiderare di essere usata, usata come una bambina fragile e innocente, usata senza essere privata di ciò che mi rende diversa, una fragilita immensa e la curiosità di una bambina.che scopre il mondo. Desidero dare piacere in ogni modo possibile, chiedere se sono stata all’altezza del compito, cercare il costante bisogno di migliorarmi e ancora di più rendere fiero il mio Signore come una bambina rende fiero il padre. Desidero essere capita da cio che i miei occhi dicono perche nessuno capisce la propria creatura meglio del.suo creatore. Desidero da tanto di quel tempo essere considerata dal mio Signore non un oggetto di appartenenza senza anima bensì la sua creatura pura e fragile da custodire che forse avevo smesso anche di crederci io stessa.
    Ognuna di noi che sente questo bisogno ha dentro di sé “un pezzo di Giada”. Ogni ragazza che sente il bisogno di star lì in ginocchio e pregare, adorare e sentirsi leggera ha qualcosa che pesa come un macigno nel cuore.
    Anche se la vita spesso poi ci porta a incontrare la gente sbagliata bisogna riflettere e fermarsi a pensare. Non può essere un incontro e un rapporto doloroso a smettere di farci sperare di poter fare dei nostri più grandi sogni, la nostra quotidianità.
    Oggi Signore mi ritrovo a sentire una forte empatia con Lei, di sentire il bisogno di ascoltarLa e di sentire la sua voce come unica voce nella mia mente. Sento il bisogno di rinascere e dimenticare il mio passato per poter essere finalmente ciò che voglio da troppi anni, la creatura Del mio Signore, sottomessa, devota e felice per lui. Se Lei deciderà di continuare a curarmi e si sentirà soddisfatto di ciò che mi farà diventare, vorrei fosse Lei sia a farmi nascere che a custodirmi come schiava mistica.
    Vorrei solo tutte le donne possano avere anche solo per un giorno l’onore di poter essere la creatura mistica del proprio Signore. Io stessa ancora non sono mai stata considerata ciò, ma non ho mai smesso di crederci e di sognarlo e quando la disperazione mi stava per uccidere, Lei mi ha teso una mano che mi ha riportato a respirare e a farmi sognare di poter essere la sua fragile creatura e ad essere custodita da Lei.
    Non smettete di cercare di essere ciò che desiderate essere, perché questa è la sola strada che ci portera alla felicità.

  11. TIZIANO

    21 marzo

    Buongiorno Sig. Roger, ho letto con molto stupore ed ammirazione “La storia di Giada”, io sono un uomo di 45 anni, da poco realizzo la mia vera identità e ruolo e da poco comincio ad interessarmi realmente al mondo bdsm, ma è da tanti anni che nei miei pensieri, prende vita il forte desiderio di vivere una relazione Mistica, di assoluta devozione ed appartenenza tra Padrone e Schiava, in cui il dolore causato dalle punizioni, il soddisfacimento sessuale della Schiava nei confronti del suo Padrone, sono unicamente atti materiali per esprimere l’assoluta devozione ed in cui la Schiava trae godimento solo perché conscia di aver procurato piacere al suo devoto Padrone, il dolore si trasforma in amore ed il sesso in appartenenza carnale. E’ un percorso molto difficile, se non impossibile per taluni, quello di trovare tale devozione, sempre ben conscio che non esiste Schiava senza Padrone e non esiste Padrone senza Schiava. Non so se mai riuscirò a trovare una Schiava capace di cotanto amore mistico e devozione nei miei confronti, continuerò a cercarla, questo è certo, perché è un valore inestimabile, destinato a pochi. Grazie.

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