casa delle schiave

Dall’angoscia alla felicità. Davvero un buon lavoro compiuto.

Care lettrici e lettori.

Qualche tempo fa ho conosciuto una ragazza che, avendo letto alcuni post su questo sito, mi ha chiesto un consiglio per la sua vita privata. Visto che era una schiava sin dall’infanzia, non avendo avuto la possibilità di esprimersi, era finita in una situazione che non riusciva più a sopportare. Ha sempre sognato di annullarsi per il suo Padrone e di poter provare la sofferenza fisica di cui ha forte bisogno quotidianamente.

Mi ha chiesto di aiutarla a realizzare i suoi sogni. Le ho detto che avrei provato ad educarla secondo i miei principi e lei si è messa subito tranquillamene a mia disposizione.  

Mi ha scritto una lettera chiedendomi di pubblicarla  perché magari un giorno ,possa essere utile ad altre ragazze che come lei hanno aspettato troppo nel timore di sbagliare e hanno perso quell’ attimo fuggente che avrebbero i9nvece dovuto cogliere.

Lo faccio volentieri senza cambiare una virgola come ho sempre fatto..

Se vorrete corrispondere con lei, vi fornirò la sua email naturalmente dietro autorizzazione  dato che è una persona sensibile e fragile, soprattutto per quanto riguarda i sentimenti, devo, naturalmente , proteggere la sua privacy.

Buona Lettura

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Mi chiamo Martina,

ho trent’anni ed ho cercato l’amore per tutta la vita…disperatamente.

Ho sempre avuto il bisogno di sentirmi protetta…al sicuro…stretta tra due mani forti a cui donare tutta me stessa. Il bisogno di abbassare il capo ed annullarmi nella sicurezza di un abbraccio…e di una punizione se la merito.

Queste sensazioni ricordo di averle sempre avute fin dalla prima adolescenza.

Ammiro chi, con decisione, sa quello che vuole e lotta per ottenerlo. E ammiro ancora di più chi lo fa in giovane età e predispone così la sua vita nel migliore modo possibile garantendosi la tranquillità di non restare sola perché il futuro fa paura a tutte.

Io non faccio chiaramente parte di questa categoria…troppo fragile per decidere…troppo debole anche solo per pensare da sola. In realtà non mi è mai piaciuto pensare troppo, avere responsabilità o prendere decisioni. Ho sempre desiderato qualcuno che le prendesse per me. Volevo vivere tranquilla e sentirmi protetta.

Col senno di poi mi rendo conto di quanto male mi abbia fatto non trovare fin da piccola una guida sicura…un Maestro…un Padrone…che mi educasse e mi indirizzasse verso il mio futuro. Sono rimasta affascinata dalla lettera di Giada su questo sito, perché lei ha saputo prendere la decisione giusta al momento opportuno ed ha continuato con i suoi nuovi genitori ed ha trovato il suo mondo.

Cliccate le righe gialle  

 www.lacasadelleschiave.com/infantilismo-estremo-un-nuovo-modo-di-essere-schiave/#container

 

Io provengo da una famiglia di “genitori moderni”, che si sono comportati sempre più da amici…mai severi…mai uno schiaffo…sempre pronti a spingermi verso l’indipendenza personale. Ma troppa libertà, per chi non è stato istruito a gestirla…può essere molto pericolosa…

Si sbanda da una parte all’altra…da una mano all’altra…

Più libertà avevo…più sentivo la necessità di trovare qualcuno che la limitasse…che mi prendesse stretta. A cui affidarmi completamente…senza pensare più a nulla…tranne che di concentrare il mio amore tutto per lui. Così mi sarei sentita veramente libera…di essere…di esistere, solo per lui.

Di amore  ne ho sempre voluto così tanto…

Ma senza controllo, ho finito per darlo sempre in mani sbagliate…

Mani che mi hanno deflorata, sporcata, sfruttata…senza mai stringermi, accompagnarmi, guidarmi…amarmi veramente…

Senza darmi dolore…ma solo sofferenza. Donare il mio dolore è profonda espressione d’amore. Ma nessuna delle mani che ho incontrato l’ha capito. Nessuno l’ha mai apprezzato, voluto, desiderato.

Ho creduto per tanto tempo di avere io pulsioni sbagliate…esagerate…deviate. Così ho iniziato a cercare fuori l’amore…e dentro, in silenzio, il dolore.

Sento soltanto il cuore che batte all’impazzata per il bisogno di appartenere…e la mente annebbiata dal desiderio di darsi corpo e anima. Un cuore nelle mani sbagliate può però farsi  male…può essere stritolato maldestramente…e rischia, com’è successo a me, di rendersene conto troppo tardi..

30 anni di sbagli…di errori…di cecità.

Mi sentivo viva procurandomi dolore…ma sola…tanto sola… E anche il dolore dopo un pò ha iniziato a perdere valore… perché non potevo dedicarlo a nessuno… 

A 24, già sfinita, mi sono nascosta in una relazione semplice, che mi dava l’illusione di avere un senso…di poter dedicare i miei sentimenti ad una brava persona. Ho taciuto ogni mia altra sensazione, sperando di trovare la mia strada in una vita di normalità. Le strade della vita mi hanno portata a conoscere il mio attuale fidanzato.  Ho deciso di mettere a tacere una parte di me e condurre una normale vita di coppia, con una normale vita sessuale. All’inizio della relazione ho provato un pò a testare i limiti della sua sessualità…e lui sembrava essere la persona più vicina ai miei desideri. Quello che succede agli inizi nelle relazioni non è però quasi mai indice di come proseguiranno. Infatti è nato un po’ di amore…ma non è mai avvenuta la dominazione.

Ho deciso che mi andava bene così. Ma dopo tempo…troppo…ho capito che mi stavo solo prendendo in giro…non mi sentivo al mio posto…a mio agio…nella mia vita.

Incastrata in una relazione contro la mia natura sono entrata nei panni della sua fidanzata, sua mamma, sua amica…tutto. Tutto…tranne quello che sono davvero…una schiava. Mi masturbavo in continuazione in modo ossessivo, ma ogni volta mi sentivo peggio.

Ho sempre saputo di avere un animo sottomesso…e nonostante questo, mi sono ritrovata ad essere il tutto di una persona più debole e fragile di me. Un uomo quasi impotente, che vorrebbe essere persino più sottomesso di me.

Si può facilmente immaginare il delirio che si è scatenato. La confusione…l’instabilità…la tristezza. La sensazione di vivere la vita di qualcun altro.

Questa volta però mi sono presto resa conto che non potevo più continuare così…non volevo…sarebbe stata la mia fine. Mi stavo di nuovo affidando ciecamente nelle mani sbagliate. Così mi sono bloccata…non riuscendo più a fare nulla…nemmeno a piangere. Con la pochissima forza rimasta sono riuscita a chiedere aiuto. Inizialmente non sapevo a chi chiederlo…non mi fidavo di anima viva.

Ma una amica mi aveva parlato di questo sito dove lei aveva ricevuto aiuto in passato. Tante testimonianze, racconti, fantasie, che non mi hanno fatta sentire più tanto sola…

E con un Master veramente esperto.  Non sono una ragazza coraggiosa…ma la fortuna, il fato, il destino…una sera ha voluto regalarmene una briciola…e gli ho scritto. Gli ho parlato di me, ho avanzato tanti dubbi, domande, incertezze… E in tutto questo è riuscito subito a percepire la mia disperazione…a capire in un lampo più cose di me di quante ne conoscessi io.

Roger vedendomi smarrita, mi ha teso la mano.

Finalmente una mano che avesse senso afferrare e tenere stretta. Subito mi sono sentita incredula…non capivo nemmeno bene cosa stesse succedendo.

Un Uomo dominante ma generoso che ha aiutato altre ragazze come me in passato disposto a dedicarsi alla mia istruzione, alla mia crescita come schiava.  

Mi sono sentita travolgere dalle emozioni e la confusione ha iniziato ad annebbiarmi di nuovo la mente.

Lui ha capito che se volevo dimenticare il passato era troppo tardi per me, ero stata segnata da troppe esperienze, e quindi mi disse che bisognava ripartire dalla mia infanzia, di ripartire da zero…di cancellare tutto di me…il mio passato…quello che mi aveva fatto soffrire…le mie abitudini sbagliate…i miei errori…la mia mente…e aveva ragione in pieno.

Abbiamo cominciato a parlarne per telefono e gli ho chiesto di rieducarmi come una giovane sottomessa anche se nella realtà sono grande.

Mi sono sentita subito a mio agio nel ruolo di una bambina obbediente, io adoro obbedire.

Forse mi sono innamorata.  E finalmente posso di nuovo godere del dolore…perché è compreso, voluto, apprezzato.

Ho provato per la prima volta un amore naturale, dolce, duro, totalizzante, che non ti fa sentire nessun altro bisogno..

Un amore fatto di contrasti estremi che dà la possibilità di sentirmi libera di essere me stessa. Sento finalmente di essere serena ed appagata.

 Così ho capito che non m’importava più nulla della mia età reale. Ma solo di ricominciare dall’infanzia, di imparare ad essere la schiava migliore che potessi…di ricominciare a sentirmi innocente.

Così è iniziata la mia vita…di bimba ed oggi sono entrata in un ruolo che mi piace sempre di più, mi faccio le trecce, porto il pannolino durante il giorno e il plug quando vado a dormire, chiedo sempre il permesso per qualunque cosa. Mi piace tantissimo.

Siamo stati molto al telefono e non so come Lui sia stato capace di capirmi in pochi minuti, ma ho trovato non solo una voce ipnotica ed un modo di esprimersi, educato e gentile ma una straordinaria capacità di comprendere l’animo femminile.

Grazie

Martina

  1. Kenlee

    3 Aprile

    Molto interessante, grazie di aver condiviso con noi questa esperienza.

    Ma il vostro rapporto è a distanza? O alla fine Martina ha lasciato il suo fidanzato ed è venuta a vivere da voi?

    Grazie

    • Roger

      3 Aprile

      No Martina continua a vivere con il suo compagno anche se non hanno nessun rapporto… Però ormai è diventata una mia allieva, e sta piano piano imparando tutto quello che era necessario.

  2. Kenlee

    6 Aprile

    Quindi in pratica vive col suo compagno ma tra loro vi è solo affetto e più nessun rapporto fisico (sessuale).
    E Martina usa il pannolino, plug, si tocca solo quando voi glielo consentite, ecc?

    Trovo che tutto ciò sia fantastico ma al tempo stesso che non possa andare avanti così per molto tempo.
    Martina deve trovare un Padrone che si prenda cura di lei …ed il suo fidanzato deve ricominciare una nuova vita con una ragazza “vanillia”.
    A meno che il fidanzato sappia ed accetti la situazione (ed in questo caso vorrebbe dire che anche lui sotto sotto è sottomesso).

  3. Martina

    6 Aprile

    Quando mi sono rivolta a Roger sapevo quello che volevo… Solo che ho trovato molto più di quanto immaginassi e questa vita che sto facendo mi affascina enormemente. Noi ci vediamo sicuramente e può darsi che se lui vorrà ci vedremo anche di più in futuro. La mia vita domestica era compromessa anche prima… E quindi certamente dovrò trovare un posto per me. Per il momento la mia formazione non è completa e quindi mi accontento dei momenti in cui possiamo vederci e quelli in cui siamo in contatto magari per telefono. Io ricevo gli ordini e un’educazione che mi rende molto orgogliosa. Quello che sarà domani non tocca a me deciderlo, ma solamente a lui perché io adesso sono una schiava, rispetto il mio ruolo e so qual è il mio posto.

  4. Luxy

    18 Aprile

    Ho letto questa lettera e mi è scesa qualche lacrima. L’inizio è la mia storia… lettera per lettera.
    Di anni ne ho 37 , ed ho appena lasciato la relazione “normale” di una vita perché mi sono accorta di non poter più nascondere la mia vera natura.
    Vorrei appartenere, vorrei donarmi totalmente a un Padrone che sappia curarmi, insegnarmi, educarmi, guidarmi in questo percorso che è sempre stato mio ed ho sempre represso. Sento fortissimo questo bisogno anche se non l’ho mai soddisfatto veramente.
    E vorrei iniziare, imparare…
    Vorrei donare la mia mente , il mio corpo e tutta la mia devozione …
    Però ,purtroppo, ancora non ho trovato nessuno che seriamente sappia prendersi cura di me.
    E spesso soffro di questo, mi sento smarrita..

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