casa delle schiave

Dolore Fisico e Amore Morale

Avvertenza.

Desidero chiarire, se non fosse evidente che il presente post non rappresenta in nessun modo un incoraggiamento ad esercitare violenza sulle donne e che qui descriviamo solo una pratica erotica fortemente diffusa e consensuale. Inoltre per la prima volta i post guadagneranno la possibilità di essere illustrati da immagini Gif.animate.  Spero vi piacciano.

Dopo l’ultimo post sul masochismo femminile, https://www.lacasadelleschiave.com/la-nobilta-del-dolore-fisico/, c’è stato molto movimento di lettere ed opinioni.

Molte richieste di informazioni e testimonianze di donne di ogni età.

Piano piano comincia a delinearsi un quadro più chiaro di un mondo segreto sul quale stiamo gettando una luce che spiega molte cose.

Intanto il fenomeno è più diffuso di quanto si crede. Il dolore fisico attrae molto e genera grande dipendenza. Quanto il sesso e forse di più. Anche le abitudini sessuali sono cambiate molto, ne parleremo in dettaglio nel prossimo post.

Ma bisogna fare una distinzione, esistono almeno due diversi generi di sessualità masochista femminile.

  1. Il primo è separato dalla capacità di provare sentimenti, non è legato all’amore e nemmeno all’affetto. È solo un bisogno concreto che genera sensazioni puramente corporali, delle quali la ragazza non può comunque fare a meno. L’assuefazione è comunque molto forte, probabilmente le ondate di endorfine che si riversano nel sangue della ragazza che viene sottoposta a punizioni corporali avanzate hanno un ruolo decisivo.

Lei ne resta come drogata e non vuole né riesce a farne a meno.

Anche se viene abbandonata o ripudiata dal suo Padrone, ne cerca subito un altro che possa “operare” su di lei per darle quello a cui è abituata.

Diventa irrilevante anche il modo di agire, la personalità del nuovo Padrone, la sua età, il suo aspetto, non hanno importanza. Basta che abbia un carattere abbastanza forte da impartirle la massima disciplina e una sofferenza ed umiliazione profonda.

Ragazze di questo tipo sono disposte a tutto pur di ricevere la loro dose abituale di dolore, possono diventare bisessuali, o accettare di essere cedute ad altri, o ad una coppia, purché possano ottenere quello che considerano il loro diritto a soffrire e ad essere trattate con durezza.

Il resto non importa e i due possono anche separarsi subito dopo l’incontro.

Basta che le venga promesso che avranno presto un nuovo appuntamento.

In questo sviluppano una dipendenza molto simile a quella per un o psichiatra o, purtroppo, e mi spiace dirlo, come si vede tutti i giorni

alla dipendenza da cocaina.

Affetti, amore o sentimenti sono completamente estranei. Persino l’eccitazione sessuale è spesso assente e queste donne si bagnano pochissimo.

2- L’altro tipo di donna che ho incontrato è molto diverso. Romantica e sognatrice, è capace di dare il massimo immaginabile ed anche oltre per amore.

Restando il fatto che il dolore le piace molto e lo desidera per il piacere che le dà, le sue reazioni sono molto diverse: forte eccitazione sessuale, tende a bagnarsi molto anche dopo ripensando a quello che ha subito, e il coinvolgimento sentimentale ma soprattutto erotico è fortissimo.

Durante un mio viaggio in Germania ho assistito a scene indicibili di adorazione di una schiava per un Padrone.

Di solito la schiava rivolge il dono della sofferenza ad un uomo specifico, che possiamo identificare con il suo Master.

Ma a volte se non spesso per lei è necessario ricorrere alle autopunizioni, magari su istruzione di un Dominante esperto, per poter provare quella sensazione indispensabile ma di gran lunga insoddisfacente rispetto all’atto reale, fatto di persona.

Il bisogno di essere punita non riguarda solo il rapporto uomo/donna ma vale anche tra donne e oggi vi sono molti ragazzi giovani che desiderano essere dominati e puniti sia da una ragazza sia dal suo uomo o meglio da una coppia.

Il desiderio di soffrire appartiene a tutti i sessi e a tutte le età.                                                                                                                                                                                     

Tornando alle nostre schiave “romantiche e sognatrici” è chiaro che queste ultime sono ragazze straordinarie, e rappresentano quanto di più nobile, dolce e meraviglioso una donna possa donare al suo uomo.Voglio darvi qui un breve riassunto delle lettere autentiche che ho ricevuto e che continuo a ricevere e sono indubbiamente belle.

VALERIA

Buona sera Sig. Roger

mi chiamo Valeria e credo di essere nata schiava, un desiderio inconscio da sempre, desidero di appartenere completamente ad un Padrone, di essere sua con la mente e con il corpo, di saper soddisfare ogni suo desiderio.

Vorrei diventare una schiava ed avere un Padrone che mi faccia crescere che mi porti fino all’età adulta, che mi prenda con sé che mi faccia vivere così come piace a lui in modo che io possa diventare la sua creatura.

Mi piace il dolore, dolore forte e piacere che si inseguono. Mi piace da morire essere controllata quando respiro, soprattutto durante il sesso. Non ho nessuno che mi tenga controllata come vorrei e, spesso sono costretta a schiaffeggiarmi da sola, ma senza ricavarne soddisfazione, anzi dopo ne esco ancora più desiderosa di appartenere ad un uomo forte e deciso.

Che il mio corpo e la mia mente siano a sua completa disposizione.

Perché ogni suo tipo di piacere è subordinato a Lui, così come i miei programmi di vita.

Vorrei avere cura di Lui in ogni aspetto della sua vita e della sua quotidianità.

Perché la sottomissione implica l’uso di qualsiasi mezzo che lui voglia usare per dimostrare la sua dominanza   

 È la propria volontà di donarsi completamente a lei, in considerazione che io sola ha deciso e scelto di esserlo. 

Perché desidero non avere più alcun controllo su di me. Vorrei essere la sua bambina, voglio che mi faccia crescere.

Sono carina, ma se ci fosse qualcosa del mio corpo che non fosse a Lui, gradita, sono pronta a cambiarla e a modificare il mio corpo. Non ho paura.
Perché desidero solo ed esclusivamente di sentirmi posseduta e, desiderosa di trasferire ogni potere e autorità di me a Lei.

 Sarei pronta, se lui lo ritiene necessario e anzi l’ho sempre sognato a mantenere la castità più completa. Vorrei potere custodire la mia purezza quando sono sola. Pensando al mio Signore.

L’ho contattata perché credo che Lei abbia molta esperienza da Master (mi dica se sbaglio)

Io mi impegnerei a rinunciare a me stessa, e decide di affidare il mio corpo, le mie emozioni e la mia morale in modo totale ed esclusivo nelle tue mani del mio Padrone.
Mi impegnerei a soddisfare il suo piacere nel miglior modo possibile e mettere la soddisfazione del mio Padrone prima di ogni altra cosa al mondo accettando la completa obbedienza a qualunque comando.
Accetterei tutte le punizioni che vorrà impormi con o senza giustificato motivo accettandole come un suo preziosissimo dono da accogliere in tutto e per tutto con gioia.
Mi esprimerei umilmente, consapevole del mio ruolo di sottomessa a lei che si prende cura di me, accudendomi, punendomi, addestrandomi e umiliandomi.

Vorrei davvero che mi prendesse in considerazione, almeno per essere provata. Spero davvero nel Suo aiuto

Grazie e scusi il disturbo Signore.

Sua Valeria 

 

IRIS

Caro Roger,

 grazie di avermi risposto. Ad essere sincera Le avrei voluto scriverle già ieri sera… avevo il cuore impazzito ed ero molto contenta.  Alcune volte ho pensato che non avrei mai ricevuto risposta, ed invece é stato tutto il contrario.

 Come sa sono stata ripudiata e non per colpa mia.

Il mio ex Padrone ha avuto dei problemi di erezione e io ho pensato di non piacergli più, ma lui mi ha detto che il rapporto puro e duro come piace a me lo spaventa e non se la sente di darmi dolore tutti i giorni come piace a me. Forse sono troppo estrema.

Lui ha scelto di avere una ragazza ufficiale, una fidanzata, ed io sono rimasta sola ed ho solo 19 anni.

Ora sono disperata e poiché siamo lontani non so quale potrà essere il mio destino.

Qui a Verona ci sono tante coppie innamorate e io li invidio.

Mi hanno avvicinato altri uomini e una coppia che mi piace molto, ma io non voglio nessuno.

Non so cosa fare ma sto comunque valutando se parlare parlare con il Padrone e spiegare che sì so bene che non può dedicarmi il tempo giusto ma che io  ne avrei bisogno. Se non può di valutare allora una chiusura del nostro rapporto, perché io anche per rispetto suo non ho rapporti sessuali con nessuno al di fuori di lui. E non posso solo andare avanti con il vibratore, o accarezzandomi, mi manca una sessione mi manca il dedicarmi a lui, di essere presa a schiaffi mentre lui mi prende, mi manca il dolore. può sembrare stupido, ma ne ho necessità….

Mi piacerebbe avere un consiglio e un aiuto da Lei

Grazie Sua Iris. 

Attenzione se guardate questo post dal telefono, per proseguire oltre il video dovete chiuderlo con la X in alto a sinistra. 

 

 

LUISELLA

Sig. Roger buonasera

Sono una ragazza di 21 anni, e questa lettera l’avrò letta e riletta più di 20 volte, con il dubbio e la “paura” nel cuore di inviargliela. 

La vita però mi ha insegnato che non si può scappare sempre, soprattutto da se stessi…Così con le mani tremanti e il cuore in subbuglio le scrivo per chiederLe di aiutarmi.

Sin da quando ero piccola, (parlo di un’età che va dai 15/16 anni) mi sono accorta che qualcosa dentro di me era diverso…purtroppo presi la decisione di nascondermi e reprimere il mio vero “Io”  

Ho sempre saputo di essere una Sottomessa…lo sentivo, ma l’ho ignorato. Sono stata una sciocca.

Ho pensato che seppellire questa parte di me invece il senso di oppressione che provavo è cresciuto sempre di più, ed ora mi toglie quasi il fiato…..creando in me mille remore, paure e sensi di inadeguatezza.

Le mie paure e le mie insicurezze, si fanno sempre spazio nei miei pensieri, anche ora, mentre Le scrivo questa email, continuo a cancellare e riscrivere…… ho mille dubbi e timori, ma so che è la cosa giusta da fare. 

Non ce la faccio più a nascondermi, voglio fermarmi ed essere finalmente “libera”, libera di accettare chi sono e cosa sono.

Certe volte ho dato un’occhiata in rete, ho trovato tanti annunci di “Dominatori” che cercavano “Slave”, ma sinceramente non potrei mai mettere me stessa e la mia anima nelle mani di una persona inesperta o che non sappia come tenermi al mio posto….. per questo motivo, (sperando che Lei accetti di aiutarmi) spero di trovare un Padrone degno di quel nome.

Una mia caratteristica è che sono molto schietta e sincera, non sono qui per prender La in giro e raccontarle cose non vere, proprio per questo motivo non le dirò che sono o sarò subito la perfetta sottomessa .

Non sono facile, lo so, ma in cuor mio spero di trovare, grazie al Suo aiuto, un Padrone che possa sottomettermi, piegarmi ed educarmi….che mi faccia tornare a respirare di nuovo.

Diventare Sottomessa per me vorrebbe dire essere finalmente libera…libera di potermi fidare totalmente e ciecamente di un Padrone che sà quello che fà, capace di tirare fuori quella parte che ho cercato di reprimere per troppo tempo…. Un Padrone che possa prendersi cura di me, a cui donare me stessa senza paure e senza remore, che io possa desiderare ed amare, tanto da farlo diventare il mio ossigeno….. una Persona che sappia annullarmi completamente, zittire i miei pensieri, che possa diventare l’unica ragione a tenermi con i piedi per terra…un Uomo che decida per me, che sappia cosa è corretto oppure no… che sappia guidarmi e plasmarmi nelle Sue mani. 

Vorrei donare me stessa a solo un Padrone…..un Padrone forte, sicuro di sé e tra le cui braccia io riesca a sentirmi protetta, giusta, accettata, amata e desiderata. 

Grazie

Luisella

A tutte voi ragazze, ma anche ai giovani maschietti.

Se avete una storia simile o la pensate nello stesso modo, o avete bisogno delle stesse sensazioni e volete provare almeno una volta o se vi serve aiuto, scrivetemi.

Questo sito che ha fornito gratuitamente aiuto per anni ha  bisogno del dialogo con voi, mi piacerebbe raccogliere delle interviste e magari ricavarne il soggetto per un libro.

Se ne avete il desiderio sappiate che io non giudico e ho visto e provato moltissimo nella mia vita, qualunque sia il vostro desiderio scrivete liberamente. Troveremo il modo di parlarne con la massima discrezione.

 

ROGER      

  1. valentina

    20 Dicembre

    buongiorno Roger, forse questa mail non ti interesserà ma voglio provarci egualmente perchè sto vivendo una situazione davvero complessa. Ho 33 anni e sono molto carina, so di esserlo. Ho anche un compagno meraviglioso, ma un bel po’ di anni più di me. Da tempo gli parlavo di un collega di lavoro con continue attenzioni verso di me e una sera di questa estate, con mia sorpresa , mi ha detto di invitarlo a cena. Con sorpresa ancora più grande mi ha chiesto di mettermi sexi per la serata e la cosa mi ha eccitato non poco anche se non capivo. Ero stuzzicata, molto, dall’idea di lasciarmi corteggiare anche perchè, colleghi e amici abbastanza intimi ormai da un paio di anni, ogni tanto il discorso era scivolato sul sesso, sempre più spesso negli ultimi tempi, e c’era qualcosa in come mi guardava che mi sfuggiva e al contempo mi eccitava pur non capendo cosa. Ho approfittato della serata calda e della comodità del darmi da fare in cucina per accoglierlo, con sorpresa sia sua che di mio marito, solo con una camicia di jeans di mio marito, abbondantemente sbottonata sia sopra che sotto. Nessuna reazione da parte di mio marito e questo mi ha un po’ stupita come mi ha stupito il dopo cena, in divano e in penombra per un dvd dove mi sono lasciata accoccolare, prima un po’ incerta poi con sempre meno timidezza fra le sue braccia. Una scena difficile da descrivere, mio marito che sembrava cieco, io sempre più eccitata dalle sue mani e sapeva dove metterle e l’altro, Marco, che non si creava più problemi. E qui sono sorti i due problemi che mi stanno incasinando la vita. Mio marito ad un certo punto va in bagno e non torna più. L’altro, Marco, mi siede sulle sue gambe senza più preoccuparsi di nulla e io che non capivo più niente scoprendo una empatia di baci e di pelle e di testa fortissima fra me e lui per scoprire che probabilmente, senza rendermene conto , lo desideravo da sempre. Ma non finisce qui anzi.. comincia qui.. improvvisa mi arriva una sculacciata sul sedere e mi guarda fisso negli occhi e poi un’altra e un’altra ancora e io ho provato qualcosa di nuovo, un brivido lungo la schiena e sotto la pelle, un fremito nuovo fino a farmi tremare il cervello. Lui mi guarda e mi dice.. “smetto?” e io quasi tremando me lo ricordo gli ho risposto di no. Mio marito è tornato dal bagno dopo quasi un’ora, in quell’ora Marco mi ha regalato, solo con le dita prima e con la lingua il secondo, i due orgasmi più “meravigliosi” della mia vita. Ad un certo punto gli ho detto ti voglio ma lui mi dice ” no, non qua, ti scoperò quando voglio io, dove voglio io e come voglio io e li ho sentito il cervello sciogliersi e non capivo più niente. Quando mio marito è tornato mi teneva stretta senza manco preoccuparsi di lui poi mi ha detto che era tardi e di accompagnarlo sulle scale. Sulle scale abbiamo ricominciato, siamo rimasti al buio e con le dita mi ha regalato un altro orgasmo, non dolce come il primo, di forza quasi questa volta ed è stato ancora più bello e io avevo paura che uscisse qualcuno ma lui mi ha detto di non preoccuparmi e pensare solo a lui e non trattenere i lamenti di piacere e mentre godevo per la terza volta mi ha detto farò di te una donna felice ma voglio che tu sia la mia slave… manco sapevo cosa fosse quella parola e ho chiesto e lui sempre col dito dentro a farmi vibrare, era come una droga e tremavo tutta dal piacere, mi ha detto.. slave significa schiava, io farò di te la mia schiava e ti farò felice come non sei mai stata… Cominciavo a capire ma ho voluto chiederlo lo stesso, cominciava a prendermi il gioco, di testa intendo.. cosa vuol dire che sarò la tua schiava? Che sarai mia, nel corpo e nella testa, che obbedirai sempre ai miei desideri, che lo farai semplicemente per il piacere di sentirti mia e di avere in me il tuo padrone e io ti regalerò mille emozioni e mille orgasmi sempre più forti e più belli. Mio marito era come scomparso ma ormai non era importante, in quel momento mi sentivo di Marco e basta e il gioco mi stava prendendo la testa e ho voluto provocarlo… “sicuro che ti obbedirò sempre? Non lo so mica sai…”
    In quel momento ho visto la sfida nei suoi occhi e ho capito cosa vuol dire schiava. Mi ha presa per mano e mi ha detto… accompagnami fino all’entrata… ho avuto paura.. due piani di scale con addosso solo una camicia di jeans e tutta aperta ma mi ha stretto più forte la mano e mi ha detto.. dai .. impara a obbedire.. accompagnami fin giù.. Paura, emozione, eccitazione, un caos che non riesco a descrivere ma ho obbedito. L’ho accompagnato fino al portoncino e siamo rimasti li ancora un po’ a baciarci e altro e ho capito che non mi fregava più tanto che arrivasse qualcuno, ho capito che obbedirgli era un brivido dentro. Poi mi ha detto domani ti chiamo, voglio vederti, domani ti dico dove e come devi vestirti… Ho passato la notte aspettando domani e per quanto ancora eccitata quando mio marito mi è venuto vicino per giocare gli ho detto di no come se mi desse fastidio… quello che volevo chiederti però è un’altra cosa.. è normale questo? E’ normale che lui ordini e questo è stato solo l’inizio di un percorso che sta andando ben oltre e io sia comunque felice di obbedirgli? Questo mio sottomettermi ai suoi desideri e alcuni sono stati “pesantini” sopratutto ultimamente dove può portare? Voglio bene a mio marito che peraltro ormai ha capito molto, non tutto ma molto ma non se ne parla e non voglio rovinare il mio matrimonio dopo anni però so anche che non potrei, non “voglio” rinunciare a Marco, sono due cose diverse, una mi dà serenità ma l’altra mi regala dei brividi a cui non voglio rinunciare e ogni volta c’è un passetto in più, verso non so dove.. è questo che un po’ mi spaventa, questo non sapere dove mi vuole portare ma allo stesso tempo cosciente che dovunque voglia non riuscirò a dirgli di no, un abbraccio Valentina

  2. M Silver S Alice

    25 Gennaio

    Luisella, la persona giusta non ti annulla, mentalmente nel modo più delicato e rispettoso ti eleva.

    Se parli di annullare hai già il desiderio dell’arrivo, prima devi sapere a chi concedi la tua libertà e la tua purezza, poi se la persona saprà accompagnarti arriverai a risultati che non hanno parole che li possano descrivere.

    Ti auguro di ricevere quello di cui hai bisogno

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