casa delle schiave

Giovani Coppie: tutto cambia rapidamente (Anche i maschietti hanno bisogno d’amore).

Una nuova interessante lettera da  Max.            (devin.maximilian21@gmail.com)

  Caro Roger ti ringrazio come sempre di avermi ospitato e trovate le foto e i video adatti. Dato che il tuo sito è un osservatorio specializzato sia sul mondo femminile, ma anche, tema che mi sta molto a cuore, su quello delle giovani coppie.

Sai che ne avevo già parlato in passato ma le cose sono cambiate ancora e in modo molto rapido tanto che ti volevo offrire una testimonianza assolutamente vera per i tuoi lettori.

Direi che potremmo definirla rivoluzionaria, almeno per me.

Una giovane coppia Nadia e Michele (circa 21/23 anni) mi è stata presentata da una amica che conosco da molti anni e, poiché lei fa l’infermiera e si erano confidati con lei. Questa amica ci ha ospitato a casa dato che i ristoranti sono praticamente chiusi ed ha cucinato per noi. Mi hanno chiesto di dare loro un parere e, se possibile una soluzione o una terapia per i due giovani sposi.

In breve il problema era una grave impotenza di lui, e la totale mancanza di liquido seminale da cui deriva l’infertilità della coppia. Quindi un forte senso di colpa per lui e una grave insoddisfazione da parte di lei. Questo risentimento era comprensibile visto che la ragazza non era stata informata correttamente prima di sposarsi. Un insieme di sentimenti di odio/amore aggravati dalla paura di perdersi, (visto che si vogliono bene).

Una crisi di coppia che ha coinciso con la perdita di lavoro per ambedue e una paura per il futuro che è sentita come particolarmente grave.

Loro, proprio leggendo questo sito, avevano già deciso di aprire la loro coppia ad un Uomo adulto ed esperto che li aiutasse ad assumere i comportamenti giusti per cementare la loro unione. Dopo un lungo colloquio, dato che i sintomi c’era tutti, ho chiesto loro quale potesse essere la causa del problema. Era importante capire se fosse un fatto esclusivamente organico o se vi fosse una componente psicologica.

Ho chiesto loro se praticassero il massaggio prostatico per lui. La ragazza mi disse che effettivamente avevano provato ma probabilmente nel modo sbagliato poiché nessun medico aveva detto a lei come farlo correttamente, e, per questo avevano deciso di affidarsi a una persona esperta.

A questo punto ho chiesto loro di essere completamente sinceri altrimenti non avrei potuto fare niente per loro e tanto valeva che l’incontro finisse quel giorno. e dunque mi hanno raccontato la loro storia, diversa da molte altre, eccola: Michele, questo il suo nome era cresciuto senza un padre in famiglia dovuto ad un precoce divorzio, ricordava confusamente che era stato allevato dalla madre in modo esclusivo e possessivo, che verso i 15 anni quando con lo sviluppo ha cominciato a nutrire interesse nei confronti delle ragazze, la madre lo ha tenuto sempre controllato e non gli permetteva di toccarsi né tanto meno di avere delle amicizie femminili.

Anche giornali con immagini di nudo erano proibiti in casa sua.

Era tenuto sempre controllato e qualunque segno di erezione veniva scoraggiato con castighi e rimproveri.

Le eiaculazioni erano severamente proibite perché la mamma gli diceva che non doveva sporcare in casa e soprattutto a letto.

In cambio la mamma lo prendeva sulle ginocchia nudo e lo attaccava al seno, cercando di allattarlo e accarezzandolo sulla testa, mentre con la mano gli accarezzava il suo piccolo membro fino a procuragli un po’ di eccitazione.

Lui stesso mi ha confessato:

Mamma mi teneva con gli slip di cotone quasi sempre abbassati almeno in casa, perché mi diceva che dovevo essere bravo e obbediente, e lei voleva sempre controllarmi.

Solo la sera prima di andare a dormire per calmarmi e tranquillizzarmi mi prendeva sulle ginocchia e mi ordinava di succhiarle il seno, contemporaneamente mentre ero steso come in braccio mi teneva il mio pisellino che era comunque piccolino, e mi accarezzava fino a farmi sentire un po’ di piacere e, qualche volta potevo fare un paio di gocce di liquido lattiginoso, ma niente di più. Lei mi diceva: vedrai che adesso sarai più tranquillo e dormirai meglio fino a domattina.

Poi con la scuola, i compagni e soprattutto internet ho visto la prima ragazza nuda a 17 anni.

Non ho provato alcun interesse, credo che ormai il mio sviluppo si fosse definitivamente fermato.

Tante volte ho pensato che mi vergognavo di essere nato maschio, e che pur sapendo che avrei dovuto sposarmi o almeno avere una fidanzata, forse avrei preferito essere una femmina.

Oggi mi rendo conto che le donne mi intimidiscono molto e un po’ mi fanno paura, anzi sapendo di non essere all’altezza, temo molto le reazioni della mia ragazza, che non ne può più. Anche se mi vuole bene, ho sempre paura di essere sgridato, e credo che se non troviamo un aiuto presto finiremo per separarci e resterò ancora più solo.

Per favore abbiamo veramente bisogno di essere guidati.

Cerchiamo dunque di capire meglio.

La mamma di Michele, praticava con lui quello che si chiama Nursing, offrendogli il seno per calmarlo e accarezzandogli il piccolo membro per dargli un minimo di piacere sessuale che nell’adolescenza è importantissimo.

Infatti lui non si è mai sviluppato, non ha mai visto il suo stesso sperma, e non è interessato alle femmine.

Deve essere stato davvero difficile per lui. La sua autostima è crollata a zero. In questo la madre è fortemente colpevole,

E come succede a molti genitori che volevano un figlio di sesso diverso cominciano a vestirli, e a offrire giochi, e consolidare comportamenti del sesso opposto fino a modificarne l’identità sessuale per tutta la vita.

Questo fenomeno si sta verificando a livello sociale come un comportamento di massa. Soprattutto negli adolescenti

Avere un rapporto fisico diciamo leggero o preliminare con un coetaneo maschio o con una ragazza in fondo è lo stesso.

Anzi parlando con le molte ragazze giovani che ho conosciuto mi hanno confessato che l’idea di vedere il loro fidanzatino usato da un uomo adulto o da un altro maschietto le eccita moltissimo.

La bisessualità soprattutto maschile è in crescita vertiginosa: + 60% negli ultimi 5 anni.

D’altra parte la storia ci insegna che gli uomini di potere, re, generali, grandi intellettuali o ricchi industriali hanno sempre avuti un grande numero di giovani amanti, sia maschietti che ragazzine.

Oggi poi c’è un desiderio spasmodico di poter anche solo toccare un bel membro maschile sia da parte delle ragazze che dei maschietti, una vera e propria necessità di avere un membro forte e grande da poter toccare e baciare.

Ora ho pensato che per quanto nel passato io abbia aiutato parecchie giovani coppie di fatto intervenendo soprattutto nel dare alla ragazza quello che il suo uomo non poteva darle.

Però in questo caso non mi sentivo di considerare questo ragazzo colpevole di nulla, piuttosto una vittima.

E, per la prima volta ho sentito che magari con cautela, avrei potuto lasciarlo avvicinare, non sarebbe stato giusto dare attenzioni solo a lei.

D’altra parte fisico a parte, i suoi atteggiamenti sono molto femminili. Mi sono detto perché no?

In fondo l’identità sessuale cambia più volte nel corso di una vita e la sua sta cambiando.

E quello che si chiama “La vita Liquida”.

Lui stesso mi ha detto: Sento che sarò un po’ invidioso della mia ragazza di cui tu ti prenderai cura, a volte vorrei essere al suo posto, ma forse è solo solitudine e la paura di perderla ma anche i maschietti hanno bisogno d’amore.

Come al solito se siete interessati/e ad approfondire o vi trovate in una situazione simile e avete bisogno di supporto o anche solo di un consiglio  potete scrivere a:

devin.maximilian21@gmail.com 

Le vostre esperienze o testimonianze saranno sempre gradite.

  1. M Silver S Alice

    25 Gennaio

    Max, hai avuto la possibilità e l’onore di prenderti cura di una pianta preziosissima, che rarità la sincerità e la pulizia interiore quando li hai davanti e chiedono con semplicità un modo per essere liberi.

    Non è invidia, è un inchino.

  2. M Silver S Alice

    25 Gennaio

    Max, hai avuto la possibilità e l’onore di prenderti cura di una pianta preziosissima, che rarità la sincerità e la pulizia interiore quando li hai davanti e chiedono con semplicità un modo per essere liberi.

    È un inchino.

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