casa delle schiave

LE COSE BELLE AVVENGONO ANCORA.

Qualche giorno fa scrivevo un post  parlando della necessità di stare vicini alle creature che amiamo  e aggiungevo un commento su un mio fatto personale.

Mi riferisco al fatto di aver trovato una ragazza ideale per me, ma, talmente intimorita dalle disgrazie della vita di oggi da rifiutare tutto e tutti.

Si chiama Ginevra, 22 anni, schiava molto giovane, ma carina, e molto intelligente.

Era impaurita e diffidente contro tutti e, alla fine anche verso di me.
Come dicevo l’ho vissuto come un fallimento perché ho a lungo lavorato proprio per togliere di mezzo quei delinquenti che abusano delle ragazze e le lasciano svuotate e senza più una direzione o una persona che le dia un punto di riferimento sicuro.

Pensavo sinceramente di avere fallito, l’ho detto. Invece….non perdete mai la fiducia. Le cose belle succedono ancora.

Ricevo una lettera di questa ragazza che si scusa per essere stata ingiustamente ostile e mi chiede però di poter parlare con un’altra schiava che ha vissuto la stessa situazione e che ne è uscita rassicurata.

Per fortuna avevo una cara amica che vive a pochi chilometri da lei, scambio i contatti e finalmente possono parlare.

Altri giorni passano e quando ero arrivato al limite della sopportazione arriva un messaggio di Ginevra dove mi dice: scusa mi sono sbagliata su di te, possiamo incontrarci?

Ero un po’ diffidente ed anche irritato ma le ho detto di sì.

Alla fine ho trovato lei, e la mia amica che erano venute ambedue al ristorante.

Tutte due belle e tutte e due desiderose di chiamarmi e di considerarmi il loro Padrone.

Una situazione sorprendente, inattesa, abbiamo pranzato e come era logico siamo finiti tutti e tre con le mani strette tra noi tre.

Abbiamo alla fine del pomeriggio fatto fatica a staccarci.

Ecco Ginevra in un suo video che la rispecchia perfettamente nella sua voglia di offrire un suo pur piccolo Dolore.

Ma lascio a lei la parola poiché è giusto che sentiate anche la sua voce:

Quando ho visto Roger per la prima volta ho visto un uomo elegante, di grande cultura che ha il potere di tenerti incollata ad ascoltarlo per ore.

In ogni suo gesto e ogni sua parola ho percepito la sua forza e la sua sicurezza, ho subito capito che riusciva a comprendere il linguaggio del mio corpo, sapeva esattamente a cosa stavo pensando e quali emozioni provavo dentro di me.  Ho istantaneamente deciso che in un modo o nell’altro Lui sarebbe stato il mio Padrone senza che lui mi avesse nemmeno sfiorata. Ero come incantata, subivo un fascino ipnotico che non avevo mai provato prima.

In ogni suo gesto e ogni sua parola ho percepito la sua forza e la sua sicurezza maschile. Ho subito capito che riusciva a comprendere il linguaggio del mio corpo, sapeva esattamente a cosa stavo pensando e quali emozioni provavo dentro di me, compresa la mia estrema eccitazione che facevo fatica a nascondere

Stare vicino al Padrone mi faceva sentire sicura e protetta come mai prima, sapevo che non sarebbe potuto succedere nulla di male, era come se tutto il mondo fosse scomparso e l’unica cosa che riuscivo a vedere era il suo sguardo, severo e dolce allo stesso tempo di cui mi sono innamorata al primo istante. É stato come l’avverarsi di un sogno. Carisma, attrazione, intelligenza, esperienza con le femmine, erotismo sottile ma potente, contribuiscono a creare un atmosfera alla quale non si può resistere. Io almeno non ho saputo.

Si dice: quando l’allieva è pronta, appare il maestro. Per me è stato così

Ringrazio Dio di averlo potuto incontrare.

 

Molti hanno apprezzato le foto del post precedente che effettivamente, raccontano una storia a modo loro.

La foto di un cane e di una ragazza tenute da un padrone adulto anzi anziano ma autorevole raccontava una scena di due creature fedeli al loro Master, ma la foto stessa aveva una sua incompiutezza, qualcosa di non risolto. Quale era il ruolo dei personaggi? Cosa succedeva poi? Alcune mi hanno scritto che mancava il senso di protezione ed era vero.

Ma la foto fa parte di una serie dove l’enigma si risolve, il Padrone poi prende con se la sua preferita, la fa sentire la prescelta desiderata e protetta. La tiene al sicuro sulla sua poltrona e lei ha un’espressione felice e sollevata mentre prima era tesa è insicura.

Lo stesso è successo alla mia piccola Ginevra.

Ma di lei sentirete ancora parlare.

Vi auguro altrettanta fortuna.

Roger

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