casa delle schiave

MAMMA GIADA E IL DESIDERIO DI GODERE APPIENO DELL’ARMONIA DI UNA COPPIA

Mamma Giada è una donna speciale che forse ha trovato un modo nuovo e affascinante di volere e di farsi voler bene.

Non che queste esperienze fossero sconosciute  fino ad oggi, ma in lei e nella sua bella casa, ho trovato un senso di tranquillità e sicurezza e di pace che non avevo trovato da tempo. 

Voglio parlarvi di una giovane signora davvero affascinante, di cui si è parlato molto. 

Il suo nome è Mamma Giada come tutti la chiamano.

In poche parole lei ed il suo Uomo  danno l’opportunità alle ragazze che desiderano sentirsi ancora piccole, di una semplice amicizia con la loro coppia,  senza che debba essere coinvolto del denaro naturalmente e senza chiedere nulla in cambio.

Avere una giovane Little come fidanzatina sentendosi Mamma e Papà è qualcosa di nuovo e stimolante per loro, e la ragazza nuova si sente tutelata e protetta dal fatto di unirsi ad una coppia stabile e non a un singolo ragazzo o ragazza. Così c’è anche il tempo di sviluppare un’esperienza nuova e di provare affetto e riconoscenza per chi ti ospita e accudisce. Inoltre il fatto di essere bisessuale non diventa più fonte di imbarazzo ma al contrario è accettato e incoraggiato.

Molte di voi ne avranno sentito parlare,  ma noi siamo riusciti ad intervistarla.

Buon giorno Mamma Giada, grazie di questa foto autentica che la ritrae con una vostra giovane ragazza Violetta. Ha voglia di raccontarci qualche cosa di lei e della sua vita? Cosa la rende così speciale?

Grazie Roger, non credo di essere così speciale. Credo solo di avere capito presto che l’amore con un uomo non è così diverso da quello con una donna, o meglio possono benissimo convivere ed anzi darti delle sensazioni nuove introvabili altrove. Io la chiamo: Adozione Sentimentale.

Mi racconta qualcosa della sua vita?

Io,  quando ero piccola  sono stata allevata da una coppia. Ma erano due belle persone molto disinvolte nella loro vita sentimentale, e io sono cresciuta naturalmente con loro finendo per condividere i loro comportamenti. Da subito mi sono accorta che essere bisessuale era la situazione più adatta a me. Anzi mi sembrava l’unica possibile.

Mamma e papà facevano l’amore liberamente davanti a me, ma poi sono stata io a chiedere loro di insegnare anche a me a fare l’amore bene in modo da renderli felici, mi sentivo quasi in debito e desideravo davvero ricambiare in qualche modo. In realtà forse mi ero semplicemente innamorata di loro e volevo che mi tenessero sempre vicina.

Sembra una storia davvero affascinante ma dimmi di quando è cominciata la tua vita di adulta.

Si certo quando ho avuto 21 anni ho trovato un lavoro che mi ha permesso di essere indipendente. Naturalmente crescendo con determinate abitudini era difficilissimo incontrare un uomo che potesse capirmi a fondo. Quello che mi mancava era soprattutto soddisfare il mio desiderio di sottomissione che desideravo sopra ogni altra cosa. Poi ho incontrato l’uomo che ha cambiato la mia vita: Marco.

Qualcosa mi fa pensare che tu abbia iniziato una relazione pensando di ritrovare le magie della tua infanzia.

Si esattamente, lui era naturalmente Dominante e io cercavo proprio questo per potermi affidare a Lui.

Oggi da anni siamo una coppia molto unita ed affidabile. Ma sono successe due cose importanti.

Innanzitutto, naturalmente non avendo avuto figli sentivo forte il bisogno di essere mamma e Lui ha promesso che avrebbe fatto il Papà senza problemi, anzi aiutandomi sempre.

Poi mi capitò di leggere, proprio sul vostro sito la storia di una ragazza, Cristina che assomigliava molto alla mia. La lettura mi aveva molto intrigata ma soprattutto mi aveva fatto capire di non essere sola.

Grazie di averci parlato di come è nata la vostra storia, credo che molte lettrici lo troveranno interessante. Ma, adesso come vivete?

Ma è abbastanza semplice: oggi molte ragazze non se la sentono di avere un fidanzato maschio o una ragazza in modo esclusivo, sia per la paura di delusioni ed anche dei rischi relativi.

Si sentono più tranquille nel costruire un amicizia con una coppia.

Parlo di amicizia perché la conoscenza reciproca non è sempre immediata.

Ma poi, frequentandosi ci si abitua gli uni agli altri e piano piano il desiderio di provare il calore di una famiglia, di sentirsi coccolate, ti fa sentire così bene da volerlo vivere ogni giorno. E naturalmente per noi è una gioia accogliere e accudire la nostra nuova ragazza. Ci piace farla sentire a casa, protetta e coccolata.  E’ inevitabile desiderare di finire tutti insieme nel lettone. Una relazione così è molto dolce e romantica e ti protegge davvero contro le brutte cose che vengono dal mondo esterno.

Noi abbiamo vissuto i bei momenti degli anni scorsi quando si poteva ancora essere felici, l’ottimismo e la serenità e cerchiamo di trasferirlo all’interno della nostra coppia. A questo aggiungi che Marco è un uomo autorevole ed esperto della vita e si assume tutte le responsabilità necessarie per farci vivere senza pensieri. E chiaro che le ragazze già naturalmente sottomesse e che vogliono essere guidate trovano nella figura di Mamma e Papà due educatori ai quali possono affidarsi serenamente.

Ti ringrazio, e apprezzo che tu ci abbia raccontato la tua storia, mi sembra che questo possa diventare un nuovo modo di avere qualcuno da amare e mi sembra davvero affascinante. Grazie per le due foto autentiche che ti ritraggono con una ragazza più piccola, Violetta che ha voluto affidarsi a te, e ti garantisco che traspare in modo molto forte.

Voglio solo dirvi che sarà fortunata le ragazza che potrà conoscervi.

Siete due belle persone e come al solito, se sei d’accordo fornisco la tua email qualora qualche lettrice volesse un contatto.

mammagiada35@gmail.com

Roger

  1. EVA

    25 Dicembre

    Vorrei ringraziare questa coppia, intanto perchè fanno una cosa bellissima, amano in modo generoso, e aiutano noi ragazze. Pochi lo sanno fare, ma se ci fossero più persone così avremmo trovato un modo dignitoso e pulito per non doverci adeguare contro voglia a persone che si approfittano di ragazze bisognose, cosa che all’università succede in continuazione. Io sono una ragazza di 22 anni e sono lontana da casa.I miei sono stati messi in difficoltà dalla pandemia e fanno enormi sacrifici per mantenermi agli studi. Non mi vergogno nel dire che ho bisogno. Le mie amiche si danno per pochi soldi ogni volta.
    Io non voglio ed ho deciso che proverò a chiedere a Mamma Giada subito dopo Natale e spero che mi sappia consigliare.
    EVA

    • Simone

      4 Gennaio

      Ciao Eva, frequenti l’università a Milano?

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