casa delle schiave

Un appello a tutte le ragazze, Ascoltate le sue parole.

Ciao Roger ,
mi sono presa un lungo periodo di stop perché ne sentivo la necessità e per leggere ulteriormente dentro me stessa . Sono rimasta sola e adesso che le cose si sono fatte difficili capisco che ho sbagliato la mia vita.

Altre ragazze hanno trovato un padrone, altre ancora una coppia, altre un Daddy. io non ho voluto pensarci, non ho voluto vedere, ed ora mi sento tristissima, anzi disperata. Ho voluto essere indipendente senza capire che ognuna di noi DEVE appartenere a qualcuno nella vita.

Nonostante questo non c è stato un solo giorno in cui io non ti abbia pensato.
Ho appena letto l’ articolo sul tuo blog, che tocca un argomento che a me sta davvero tanto a cuore .
IL MASOCHISMO FEMMINILE.
Mi sento subito di dire che per me è una forma di amore ancora piu forte e intensa rispetto al donare piacere.
Mi spiego meglio:
credo che sia molto più facile , naturale dare e provare piacere , dimostrare il proprio amore con regali , belle parole … ma regalare il proprio dolore , per me , è qualcosa di molto più profondo , intenso, speciale ! È come dire ” ecco Padrone , io ti amo e voglio dimostrartelo soffrendo per te , perché ‘ questo riesce a farmi sentire viva, pura, speciale … e per me è un vero onore farlo per te”.
Noi donne siamo abituate a soffrire in vari modi , in vari ambiti , a volte quasi non possiamo farne a meno . Si basti pensare alle persone sbagliate a cui abbiamo aperto il nostro cuore e che invece ci hanno fatto a pezzi , soffriamo per i figli ! Anche dare la vita lo si fa soffrendo … e questo è l’ esempio più grande per far capire quanto dal dolore si possa ricavarne una gioia immensa .
Dopo aver provato un dolore intenso , mi sento rilassata , beata … è una sensazione difficile da spiegare , ma mi sento molto più leggera, più pulita.
Come ben sai , io mi sono spesso provocata dolore da sola.. e questo per colpa soprattutto di una società a cui non mi sento di appartenere. Mi sono tagliata, frustata, soprattutto sulle parti intime o su quelle più femminili. Era ed è ancora il mio modo di soffrire quando sono da sola.
Io amo essere una schiava , fin da piccola è stato uno dei miei sogni .. ma in questo mondo di oggi mi sento quasi io quella sbagliata .Perché’ mi chiedo ? E’  forse meglio per una donna fragile essere sola , allo sbaraglio e rischiare di finire in mani di uomini sbagliati ? piuttosto che donarsi ad un Padrone che davvero possa capirla  e proteggerla ? Cosa c’è di così orribile ?
Io trovo il dolore una forma d arte quasi un modo per esternare cio’ che ho dentro .. la sensazione di adrenalina , paura , mischiata all’ emozione, alla gioia … mi fanno sentire davvero viva.
Mi guardo intorno e vedo tante ragazze che non hanno rispetto del proprio corpo , che si lasciano andare troppo seguendo direzioni che non le porteranno da nessuna parte . Quanto  sarebbe bello invece avere un Padrone con cui crescere e da cui imparare ? Che veda in loro non solo un corpo ma soprattutto un anima ?

Mi piacerebbe molto confrontarmi con persone , ragazze , che la pensano come me.. non abbiate paura di aprirvi , non vergognatevi … tutto ciò che ci fa sentire vive non può essere del tutto sbagliato . Bisogna solo trovare la persona giusta e fidata a cui donarsi completamente. Vedo che si parla molto di Daddy e Little Girls, io ho commesso in grande errore di non avere il mio Daddy che si occupasse di me, che provvedesse alla mia educazione. Oggi che la tristezza e la solitudine che derivano da questo terribile periodo, oggi che ho perso il lavoro e che la paura mi assale vorrei così tanto avere un uomo come hai descritto, che mi accudisse perché ho tanto bisogno di protezione e di stabilità.

Voglio dirlo a tutte le altre ragazze che leggeranno questo post: non fate come me, cercate l’uomo a cui appartenere, e fatelo presto, perché gli anni passano anche troppo in fretta.

Un abbraccio, tua

EVA

evabsx23@gmail.com

  1. Anna

    31 Maggio

    Ciao Eva, mi chiamo Anna e ho 49 anni.
    Da circa un anno sono in relazione con un Padrone. A 49 scoprire di essere una slave non è semplice. Comporta tantissimi cambiamenti, repentini, importanti e non si torna più indietro.
    Ti capisco quando parli del dolore, quando dici di offrirti a lui, di essere un dono. Ho provato ad allontanarmi ma è stato inutile. So di appartenergli, so che i suoi ordini, educazione e castighi per me sono un bisogno per sentirmi viva, libera… si mi sento libera perché sono me stessa. Non devo fingere di essere un’altra persona… posso chiedere di essere frustata senza che questo mi dia imbarazzo. Non c’è persona che mi conosca intimamente come lui.
    Penso che se anche lo avessi compreso prima probabilmente non sarei stata consapevole così come lo sono ora perché ho trovato il mio Padrone e non credo possa essercene un altro.
    Mi dispiace che in questo momento tu sia rimasta sola e capisco pienamente il dolore che hai provato quando hai preso la decisione… o meglio il senso di libertà inizialmente respirato per poi accorgerti che per vivere hai bisogno di appartenere, hai bisogno del dolore e piacere, hai bisogno della sua approvazione.
    Penserai che abbiamo tantissimi anni di differenza, che non possa comprendere… ma nell’ultimo anno ci sono stati tantissimi cambiamenti nella mia vita che leggendo e rileggendo la tua email mi sono vista passare tutti questi mesi davanti e sentire quanto tu abbia ragione e abbia colto in pieno i miei pensieri.
    Mi piacerebbe confrontarmi con te perché è complicato far capire agli altri come si viva, il perché del dolore, lo stato di schiava.
    Anna

  2. Anna

    31 Maggio

    >Ciao Eva, mi chiamo Anna e ho 49 anni.
    >Da circa un anno sono in relazione con un Padrone. A 49 scoprire di essere una slave non è semplice. Comporta tantissimi cambiamenti, repentini, importanti e non si torna più indietro.
    >ti capisco quando parli del dolore, quando dici di offrirti a lui, di essere un dono. Ho provato ad allontanarmi ma è stato inutile. So di appartenergli, so che i suoi ordini, educazione e castighi per me sono un bisogno per sentirmi viva, libera… si mi sento libera perché sono me stessa. Non devo fingere di essere un’altra persona… posso chiedere di essere frustata senza che questo mi dia imbarazzo. Non c’è persona che mi conosca intimamente come lui.
    >Penso che se anche lo avessi compreso prima probabilmente non sarei stata consapevole così come lo sono ora perché ho trovato il mio Padrone e non credo possa essercene un altro.
    >Mi dispiace che in questo momento tu sia rimasta sola e capisco pienamente il dolore che hai provato quando hai preso la decisione… o meglio il senso di libertà inizialmente respirato per poi accorgerti che per vivere hai bisogno di appartenere, hai bisogno del dolore e piacere, hai bisogno della sua approvazione.
    >Penserai che abbiamo tantissimi anni di differenza, che non possa comprendere… ma nell’ultimo anno ci sono stati tantissimi cambiamenti nella mia vita che leggendo e rileggendo la tua email mi sono vista passare tutti questi mesi davanti e sentire quanto tu abbia ragione e abbia colto in pieno i miei pensieri.
    >Mi piacerebbe confrontarmi con te perché è complicato far capire agli altri come si viva, il perché del dolore, lo stato di schiava.
    >Anna

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