casa delle schiave
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UNA SCHIAVA E’PER SEMPRE

Oggi vi apro una piccola finestra privatissima sulla mia vita passata.

E me ne dà l’opportunità, Lisa, la mia schiava più amata, quella che, ha accettato di condividere la mia vita, compresa la mia ragazza, e, la mia casa.

Senza un dubbio, senza un’incertezza. Ha detto solo: si Padrone mio, starò dove tu vorrai e con chi vorrai, solo, tienimi sempre con tè. Ti amo, il resto del mondo non mi interessa.

Chi legge questo blog un po’ la conosce, se non altro perché è lei la ragazza che da il titolo alla Casa delle Schiave quella con le gambe lunghe le calze nere ed il mazzo di fiori colorati vicino.

Una brava ragazza, pulita, onesta, acqua e sapone, che viene dalla campagna bella come un angelo senza rendersene conto.

Sembra che gli anni volino, e ne sono passati ormai 10 da quando ci siamo divisi.

Lei ha vissuto con me e l’altra mia schiava per tre anni, ma poi, giustamente mi ha chiesto di poter pensare al suo futuro, al suo destino, la sua famiglia,  forse dei figli, un lavoro.

Pensai che fosse giusto renderle la sua libertà, ma sapevamo ambedue di amarci profondamente e che sarebbe stato difficilissimo. E così è stato, più di dieci anni di separazione, ma non c’era giorno in cui non pensassi a lei. Anche volendo, viviamo a 2.000 km di distanza non potevamo vederci nel week end.

 

Poi un paio di mesi fa ho ricevuto una telefonata inaspettata: era lei!Mi disse: sono a Milano, non sono riuscita a resistere, ho paura che tu mi dica di no, ma ti prego vorrei vederti anche solo per un minuto, ne hai ancora voglia?

 

Ci siamo visti naturalmente. Per un aperitivo. È bastato toccarci con la punta delle dita perché tutto esplodesse più forte di prima, un’attrazione selvaggia, un desiderio incontrollabile, facevo fatica a non baciarla e lei resisteva in modo evidente alla voglia di buttarsi in ginocchio davanti a me.

Ma andiamo con ordine, cosa era successo a lei in questo lungo periodo di tempo?

Era tornata a casa, naturalmente aveva ripreso a lavorare, e aveva conosciuto un uomo che poi aveva sposato. Un ragazzo normale magari non troppo brillante, ma tranquillo, adatto a lei, che però non ha mai saputo che lei era stata la mia schiava profonda, e che svolgeva una vita tranquilla, senza neppure sapere cosa fosse un Padrone.

Si sono sposati e come spesso succede la relazione si è lentamente logorata fino ad annullarsi completamente. Lui non la guarda nemmeno più.

E lei ci sta malissimo.

Hanno anche avuto un bambino sperando che questo portasse un po’ di felicità, ed invece è successo l’esatto contrario: l’angoscia è aumentata.

Allora lei mi ha detto: scusami ho sbagliato tutto, io appartengo solo a te ma non l’ho capito ed ho rovinato la mia vita e forse anche la tua. Perdonami se puoi. Non ho più via d’uscita ma almeno stanotte vorrei che tu fossi di nuovo il mio Master, ti prego, in tutti questi anni ho sentito il bisogno di te e di essere nuovamente tua schiava, ho bisogno di sentire di nuovo il fuoco scorrere nelle mie vene. Mi sono reso conto in un attimo che tutti i nostri sentimenti erano lì intatti davanti a noi.  Ed ho capito che avrei dovuto sposarla 10 anni fa e quel figlio avrebbe dovuto essere il mio.

Anch’io ho sbagliato.

Siamo stati insieme quella notte e tutto il giorno successivo, e tutta la passione è esplosa di nuovo, lasciando però il posto al rimpianto ed al dolore di una nuova separazione dalla mia schiava, questa volta definitiva.

Questo ci insegna però che quello che dico spesso alle ragazze che si rivolgono a me per provare, o, per un consiglio : ricordati che se proverai a diventare una schiava e ti piacerà, allora lo sarai per sempre fino al tuo ultimo respiro, e se sarai sola soffrirai. Leggete quello che dice il Piccolo Principe sempre qui sulla home del sito, lui aveva capito tutto.

 

https://www.lacasadelleschiave.com/addomesticami-piccolo-principe/#container

Per la prima volta vi ho mostrato in questo articolo alcune sue immagini insieme alla mia ragazza di allora. Anch’io riguardandole non posso che provare un atroce rimpianto, per qualcosa che la vita non mi donerà mai più.

Ed è una morale soprattutto per me stesso ed anche  per tutti voi che mi leggete: Cogliete fino in fondo ogni opportunità che la vita vi regala, non tiratevi indietro. Buttatevi senza paura poiché la la vita, se la sprecate, non ritorna mai indietro.

Roger

  1. Alexmaster72

    19 agosto

    Certe esperienze sono come i marchi a fuoco, indelebili………….

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